BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie opzione donna tra domani venerdì e domenica il voto ufficiale definitivo dopo emendamento già approvato

A oggi le prospettive sull'opzione donna nel variegato quadro delle novità per le pensioni sembrano piuttosto positive.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Verso il via libera al cambiamento sulle novità per le pensioni che consentirà di lasciare il lavoro anche alle nate nell'ultimo trimestre del 1958 (1957 per le autonome), che come da ultime e ultimissime notizie, abbiano maturato 35 anni di anzianità entro il 31 dicembre del 2015. Il tutto in attesa del passaggio del testo all'Assemblea generale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Se la fiducia sulla prosecuzione della sperimentazione dell'opzione donna come ulteriore novità per le pensioni sta crescendo ci sono tutte le ragioni. Come stiamo vedendo dalle ultime e ultimissime notizie, il più importante alleato lo stanno trovano nella maggioranza, sempre più convinta della necessità e della possibilità della proroga.

Gli ultimi aggiornamenti sulle concrete possibilità di veder passare la proroga dell'opzione donna sono moderatamente positivi. Ci sono infatti due emendamenti e se il più importante sembra viaggiare con il vento in poppa per via dell'appoggio della stessa maggioranza, il secondo è in frenata. Andiamo per ordine: il punto di partenza è la norma approvata lo scorso anno con cui è stata concessa alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro è così possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome.

Rispetto a questo scenario è stato presentato un emendamento - sottoscritto da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico) - che prevede l'estensione della sperimentazione dell'opzione donna al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015. Le nate nell'ultimo trimestre del 1958 potrebbero così rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare così di rimanere escluse per via dell'aumento delle speranza di vita.

Ebbene, si va verso la sua approvazione anche perché, come previsto dalla manovra dello scorso anno, qualora dall'attività di monitoraggio risulti un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, anche avuto riguardo alla proiezione negli anni successivi, "verrà disposto l'impiego delle risorse non utilizzate per interventi con finalità analoghe a quelle di cui al presente comma, ivi compresa la prosecuzione della medesima sperimentazione". Si ricorda che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Si tratta dei risparmi della sperimentazione in corso, basati sul monitoraggio da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale delle domande di pensionamento presentate dalle lavoratrici sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, che il responsabile del Tesoro avrebbe dovuto rendere noti entro il 30 settembre. C'è poi un secondo emendamento che riguarda il cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali, di cui è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome nell'ambito dell'opzione donna. In questo caso, tuttavia, la proposta non dovrebbe vedere la luce.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il