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Emendamenti bonus ristrutturazione casa, pensioni Ape Social, pensioni quota 41, Ape Volontaria, scuola approvati, respinti

Cosa potrebbe ancora cambiare per bonus lavori edili, per le pensioni e attese novità per il mondo della scuola: emendamenti al testo unico ancora in discussione




Le misure del nuovo testo unico e relativi emendamenti si apprestano a passare un Aula dopo le votazioni in Gruppo Bilancio e nel loro percorso alcune richieste sono state accettate, altre respinte e alcune misure già modificate. Partendo dal bonus ristrutturazioni edilizie e mobili, anche per il prossimo 2017 è stato confermato il bonus mobili del 50% sull'acquisto di arredi per la casa, sempre fino ad un limite di spesa di 16mila euro e da spalmare in dieci anni. E' stata però cancellata l'agevolazione prevista per le giovani coppie. Sono state prorogate per il prossimo anno anche le agevolazioni fiscali relative al bonus ristrutturazioni edilizie con alcuni tasselli ancora da definire. Il governo sarebbe, infatti, a lavoro sulla definizione di ecobonus e sisma bonus per i condomìni. Si discute, chiaramente, sulle eventuali disponibilità per le coperture della misura. In Gruppo Bilancio si discute, in particolare, di estensione della detrazione del 65% per lavori che assicurino almeno il 20% di risparmio energetico; della detrazione del 70% della spesa per interventi condominiali sul cosiddetto cappotto dell’edificio, per oltre il 25% della superficie; e di detrazione del 75% per lavori di efficientamento energetico fino al raggiungimento della ‘qualità media’ per l’edificio oggetto di lavoro; e di una detrazione, che dovrebbe essere compresa tra il 50% e l’85% della spesa, per i lavori antisismici.

Per il resto, in riferimento al bonus ristrutturazioni edilizie, come detto, sono state prorogate anche per il 2017 detrazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie, per cui è stata approvata la proroga delle detrazioni del 50% per le spese sostenute per i lavori effettuati, da suddividere in dieci rate annuali di pari importo, entro una soglia massima di 96mila euro. Dal primo gennaio 2018, la soglia di detrazione di abbasserà al 36%. Possono richiedere le detrazioni del 50% sulle ristrutturazioni edilizie i proprietari dell’immobile su cui sono effettuati gli interventi, i conduttori dell’immobile, i comodatari, i familiari conviventi, purchè siano loro a sostenere le spese e risultino intestatari di bonifici e fatture, i nudi proprietari.
Passando alle novità per le pensioni, nessuna novità per le pensioni è stata presentata per l’Ape volontaria o per la quota 41 per tutti ma vi sono emendamenti ancora in trattativa relativi all’ape social, mentre sono già stati approvati alcuni emendamenti relativi alle novità per le pensioni come la possibilità per maestre d'asilo ed educatori di asilo nido di rientrare nella lista degli occupati in attività usuranti che potranno accedere all’ape social, a condizione che abbiano maturato almeno i 12 mesi di contribuzione richiesti entro il 19esimo anno di età; e via libera anche ai 150 milioni di euro per il Fondo indigenza nel 2017. In discussione gli emendamenti relativi alle novità per le pensioni presentati dal Comitato ristretto sulla richiesta di abbassare la percentuale di invalidità dal 75% al 60% per l’ape social; di ridurre da 36 a 35 anni, i contributi necessari per permettere a chi è impegnato in occupazioni faticose di accedere all’ape social; di estensione della lista delle professione da considerare usuranti per l’ape social.

Tra gli emendamenti alle novità per le pensioni già respinti, quello relativo all'inserimento di ulteriori attività tra le occupazioni faticose; la possibilità per tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale di lasciare la propria occupazione con 40 anni di contributi; l'emendamento di revisione del meccanismo della speranza di vita; e la cancellazione dell’aspettativa di vita per i quota 41; e l'emendamento relativo ai lavoratori della scuola.

Passando al capitolo scuola, ancora in discussione in Gruppo Bilancio, l’emendamento che chiede le nuove assunzioni per la scuola di cinque mila posti per i docenti di sostegno, insieme agli emendamenti che chiedono il reclutamento del personale docente ed educativo della scuola statale dell’infanzia, mentre è stato dato il via libera allo stanziamento di soldi per la creazione di cattedre, e più precisamente 140 milioni di euro per il 2017 e 400 milioni per il 2018, che dovrebbero portare a circa 25mila nuove cattedre, attraverso l’accorpamento di spezzoni di orario aggregabili, anche tra scuole differenti. Via libera anche al voucher asili nido, buono di mille euro su base annua in 11 mesi per i nati dal 2016 e che sarà erogato il prossimo anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il