Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 ancora una volta tante promesse e un nulla di fatto prevedibile

Ancora una volta nulla di fatto concreto su novità per le pensioni: miglioramenti ancora in sospeso e cosa aspettarsi davvero

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Tra richieste di novità per le pensioni di quota 100, ancora una volta rimandata, quota 41 per tutti e mini pensione per tutti, ancora una volta le ultime notizie sull’andamento delle discussioni sulle novità per le pensioni da inserire nel nuovo testo unico deludono, e non poco. Ancora una volta, dopo tanti annunci e tante promesse, l’anno si chiuderà molto probabilmente con un ennesimo nulla di fatto concreto per le novità per le pensioni ma si tratta di un esito che, per molti, era fin troppo prevedibile. Quando si parla molto di proposte, continuamente in via di modifiche e cambiamenti, e quando, soprattutto, mancano i soldi necessari, è difficile che si riesca davvero a fare quanto si vorrebbe. Con somma delusione di lavoratori e pensionandi che attendevano, questa volta, davvero l’attuazione di novità per le pensioni capaci di modificare quelle attuali leggi pensionistiche, ancora troppo rigide e che stanno creando ancora tanti problemi. Ma anche quest’anno si chiuderà con cambiamenti davvero minimi e che come le novità per le pensioni dell’anno scorso rischiano di rivelarsi nuovamente un flop e uno spreco di soldi.

Le ultime speranze di effettivi cambiamenti più importanti si concentrano sul passaggio del testo unico a Palazzo Madama, anche se sarà difficile riuscire a rivedere in maniera più profonda le novità per le pensioni annunciate, o quelle già approvate, perché ci sarebbe comunque il problema della mancanza di soldi con cui fare i conti. Nel frattempo, in sede di discussione dei miglioramenti presentati alle novità per le pensioni annunciate per il nuovo testo unico, dopo la bocciatura dei miglioramenti relativi ai lavoratori della scuola, alla revisione del meccanismo delle speranze di vita, e di possibilità di pensione con 40 anni di contributi per tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, sono stati approvati i miglioramenti con la richiesta di considerare maestre d'asilo e di asilo nido tra le attività faticose per la mini pensione senza oneri e la quota 41, sempre a condizione che si siano maturati i 12 mesi di contribuzione richiesti entro il 19esimo anno di età; e di ulteriori 150 milioni di euro per il Fondo indigenza nel 2017.

Le ultime notizie, però, riportano una sospensione dei miglioramenti presentati dal Comitato ristretto sulla riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per la mini pensione senza oneri; su nuovo allargamento delle professioni da considerare faticose per l’accesso alla mini pensione senza oneri; e sulla riduzione di un anno della contribuzione per la mini pensione senza oneri per coloro che sono impiegati in attività faticose, senza dimenticare la richiesta di estensione della possibilità di cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali per tutti i lavoratori, anche liberi professionisti e autonomi iscritti a casse previdenziali private e non a gestioni collegate all’Istituto di Previdenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il