BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Partita iva, cartelle esattoriali rottamazione, partita iva forfettaria minimi, studi settore: decreto fiscale ufficiali misure

Via libera ufficiale a Palazzo Madama al nuovo decreto fiscale 2017: regole ufficiali prossimo anno per partite Iva, chiusura Equitalia e non solo




Saranno approvate oggi le misure ufficiali del decreto fiscale del Governo Renzi 2016-2017, contente una serie di novità e cambiamenti relativi ad adempimenti fiscali ed Equitalia. La novità forse più importante è la decisione di chiudere Equitalia che dal primo luglio 2017 per i servizi di riscossione dei debiti dovuti dai contribuenti italiani inadempienti sarà sostituita dalla stessa Agenzia delle Entrate. Contestualmente alla chiusura di Equitalia, dal primo gennaio 2017 sarà in vigore un nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia che permetterà ai debitori di pagare il loro debito senza calcolare interessi di mora e sanzioni, si tratterà dunque di pagamenti di cartelle scontate. Non si tratta, dunque, di un condono ma di sconti che lo Stato ha deciso di applicare, andando, però, comunque a recuperare diversi miliardi di euro.  

Il piano di rottamazione delle cartelle Equitalia interesserà le cartelle iscritte al ruolo relative al periodo 2000-2016, ed emesse da comuni, regioni, province, per mancati pagamenti di tasse e tributi, come Imu, Irpef, Irap, Tares, o di contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail. Per aderire al nuovo piano i contribuenti dovranno presentare entro il 31 marzo del 2017 l’apposita domanda, che si può scaricare direttamente dal sito di Equitalia, e chi aderisce al nuovo piano di rottamazione potrà scegliere se pagare l’importo dovuto o in un’unica soluzione o nelle cinque rate stabilite.

Tre dovranno essere versate nel 2017, per un totale pari al 70% dell'importo, e due nel 2018, per il 30% restante, e i pagamenti potranno avvenire tramite diretta domiciliazione di addebito sul proprio conto corrente, o essere effettuati con bollettini precompilati; o, ancora, si potrà decidere di pagare agli sportelli del concessionario della riscossione.

Per quanto riguarda i titolari di Partite Iva, il nuovo decreto Fiscale 2017 prevede per tutti i contribuenti che superino il limite dei 15mila euro di ricavi il passaggio automatico al regime dei minimi forfettario al regime di tassazione fiscale ordinario. E’ stata, infatti, bocciata la proposta di permettere a chi superasse di poco il tetto dei compensi dei 15 mila euro ancora nel regime dei minimi per un periodo transitorio applicando l’imposta sostitutiva al 27% solo sull’ammontare del reddito sopra la soglia limite.

Il nuovo decreto Fisco, al posto delle tanto richieste e auspicate semplificazioni, prevede poi nuovi adempimenti per i titolari di Partita Iva e, secondo le stime, nel triennio 2017-2020, il costo degli adempimenti sarà di 10,1 miliardi. Dal primo gennaio 2017, lo spesometro sarà sostituito dalla comunicazione trimestrale telematica delle fatture emesse e ricevute e dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva al posto della comunicazione dell'elenco clienti e fornitori. Insieme allo spesometro, anche gli studi di settore saranno abiliti e sostituiti dagli indici di affidabilità fiscale, che porteranno anche dei premi per i contribuenti definiti più affidabili.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il