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Pensioni rimborso per blocco aumenti e aumenti. Come fare ad averlo. Lettera da inviare subito per evitare prescrizione

Ecco come fare a richiedere le somme illegittimamente trattenute in seguito al blocco della perequazione previsto dalle novità per le pensioni.




Incubo prescrizione per i pensionati che non si attivano a richiedere le somme illegittimamente trattenute in seguito al blocco della perequazione previsto dall'attuale legge previdenziale. Questa parte delle disposizioni sulle pensioni è stata infatti dichiarata illegittima da parte dell'Alta Corte, alla cui sentenza la maggioranza ha dato seguito solo in parte. A ogni modo, la strada da seguire per ottenere quanto spetta è quella di recapitare all'Istituto nazionale della previdenza sociale un atto di intimazione e diffida per interrompere la prescrizione costituendo in mora l'ente pensionistico, anche per ottenere interessi e rivalutazione monetaria.

Sono coinvolti tutti i pensionati del pubblico e privato impiego e gli esperti della materia, tra cui gli avvocati che si sono detti disponibile a seguire la pratica, ricordano come l'importo mensile debba essere calcolato cumulando tutte le pensioni e debba includere a pensione privilegiata ordinaria ed eventualmente quella di reversibilità. Altro passaggio importante, il ricorso è sempre individuali ovvero non è possibile una class action con effetti anche per i non ricorrenti, in quanto il nostro ordinamento giuridico, argomenta Anps Arezzo, "la prevede esclusivamente a favore dei consumatori nel Codice del Consumo (Art. 140bis) e non nei confronti di Enti Pubblici ed a favore di categorie circoscritte quale quella dei pensionati".

Provando a quantificare il rimborso, per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione dei trattamenti pensionistici è pari al 100% per quelli di importo complessivo sino a tre volte il trattamento minimo dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, al 40% per quelli superiori inclusi fra il triplo ed il quadruplo del trattamento minimo dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, al 20% per quelli superiori inclusi fra il quadruplo ed il quintuplo del trattamento minimo dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, al 10% per quelli superiori inclusi fra il quintuplo ed il sestuplo del trattamento minimo dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il