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Pensioni ultime notizie previsioni novità Governo Renzi se perde di poco per novità mini pensioni, quota 41

Eventuali scenari politici che potrebbero delinearsi in caso di sconfitta alla consultazione di dicembre, anche se di poco, e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:06): Perdere di pochi punti potrebbe essere uno degli scenari peggiori per le novità per le pensioni in quanto tutto potrebbe rimanere come ora almeno dalle ultime notizie e ultimissime notizie con un Governo Renzi sostenuto anche da parte dell'opposizione per creare il sistema elettorale facendo perdere ulteriore tempo su tanti argomenti importanti che sarebbero come le novità per le pensioni da affrontare quanto prima realmente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Non è assolutamente semplice capire cosa potrà succedere in caso di sconfitta e soprattutto con pochi punti di differenza per il Governo Renzi e di conseguenza per le novità per le pensioni. Anche perchè si alternano le ultime notizie e ultimissime più differenti che cercano di ricostruire un quadro simile o alternativo, o meglio alternativi

Rimettersi a lavoro per definire una nuova legge elettorale, capace di porsi come compromesso per tutti, senza far cadere l’attuale governo Renzi e senza andare ad elezioni anticipate: potrebbe essere questo lo scenario politico che potrebbe prospettarsi, secondo il leader di Forza Italia, se la consultazione popolare del prossimo 4 dicembre dovesse concludersi con una sconfitta, pur se di pochi punti, del premier. E si tratterebbe di nuovi scenari che rimetterebbero in gioco, ed anche in maniera forte, diversi argomenti che attualmente il governo sta portando avanti, novità per le pensioni comprese. Dalle ultime notizie sulle dichiarazioni del leader di Forza Italia, con una vittoria di misura del no sul sì, il premier Renzi resterebbe al suo posto ma, nel breve periodo, sarebbero decisamente poche le novità per le pensioni da aspettarsi che, invece, potrebbero diventare ben più profonde in vista delle prossime elezioni che comunque resterebbero fissate al 2018. E a rilanciare le novità per le pensioni sarebbero, certamente, tutti i partiti, che potrebbero dare il via a questa partita a partire dalla metà del prossimo anno, per un’analisi delle novità per le pensioni eventuali da portare avanti, e questa volta in maniera concreta e reale, fino alle elezioni.

Questo dovrebbe essere lo scenario più plausibile dopo la consultazione popolare, difficilmente le elezioni saranno anticipate, anche dopo aver definito il nuovo sistema di votazioni: le elezioni, stando alle ultime notizie, dovrebbero comunque tenersi a fine mandato, nel 2018, sia per evitare di minare una stabilità già fin troppo precaria del nostro Paese, sia per i diversi, e importanti appuntamenti in programma già fissati. Il rischio, in questo caso, è che al momento le discussioni, comprese quelle sulle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, tornino a bloccarsi, per poi essere riprese con forza solo tra qualche mese. Ci si concentrerebbe soprattutto sull’andamento politico che, come ribadito dal leader di Forza Italia, dovrà essere, in un certo riorganizzato, ma non del tutto rivisto, considerando che un governo esiste, gode comunque di una maggioranza parlamentare, motivo per il quale non esiste motivo di pensare ad urne anticipate, come neanche alla costituzione di un governo tecnico.

Il punto è che, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, se anche la sconfitta alla consultazione popolare del 4 dicembre dovesse avvenire per pochi punti, comunque significherebbe una perdita per il premier che, stando a quanto dichiarato qualche giorno fa, sarebbe tornato a rilanciare sulla possibilità di lasciare la carica di premier, continuando però a mantenere quella di segretario della maggioranza, cosa che, come emerge dalle ultime notizie, non gli sarebbe permesso. Renzi stesso è ben consapevole del fatto che gli verrebbe chiesto di rimanere lì dov’è, ma a lui non piacerebbe essere alla guida di quello che ha definito un ‘governicchio’. In questi ultimi giorni, spesso, lo stesso premier ha ripetuto di non essere favorevole alla costituzione di un governo istituzionale con il compito di traghettare il Paese alle prossime elezioni e di non sentirsi in grado di porsi alla guida di un siffatto governo. Piuttosto la sua intenzione sarebbe quella di lasciare il ruolo di premier per poi ‘rilanciarsi’ proprio in occasione delle prossime elezioni del 2018.

Lavorare, diciamo, dietro le quinte, gli permetterebbe di capire eventuali errori commessi e lavorare in modo completamente alternativo, cercando di mettere a punto nuove proposte per le prossime elezioni decisamente più positive e soddisfacenti per gli italiani, novità per le pensioni comprese, e si tratterebbe di una possibilità che non avrebbe se continuasse ad essere premier di un governo che continuerebbe ad essere criticato, soprattutto se al voto di dicembre dovesse vincere il no. E la strada cui si sembra avviati sembrerebbe questa, lì dove il condizionale è d’obbligo, perché ci si può riferire esclusivamente ai risultati degli ultimi sondaggi ufficiali resi noti fino a qualche giorno fa che davano il no nettamente avanti rispetto al sì.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il