BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Ape Social Donna affianca Ape Social, Volontaria per opzione proroga donna e oltre

Ecco i tre piani di lavoro sulla proroga dell'opzione donna nel contesto delle novità per le pensioni e le loro prospettive.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Non arriverebbe subito come novità per le pensioni, ma probabilmente al momento della conclusione dell'opzione proroga donna o anche prima se davvero un secondo momento per le novità per le pensioni si avviasse velocemente. Ma diciamolo subito che parte con numero punti interrogativi e difficoltà e le ultime notizie e ultimissime sono pochissime su questa Ape.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):  E' giusto sottolineare immediatamente che l'Ape Social Donna è ancora ai primi, primissimi abbozzi ma è anche giutso dire che si tratta di una delle novità per le pensioni che seppur non immediata è confermata dalle ultime notizie e ultimissime da diversi e credibili fonti

Ci sono tre piani di lavoro differenti sulla proroga dell'opzione donna nel contesto delle novità per le pensioni. Il primo è quello del rinnovo della sperimentazione anche per il 2017. Tuttavia le ultime notizie sono di segno negativo e a quanto pare le possibilità che il provvedimento possa andare in porto sono piuttosto basse. Nonostante le rassicurazioni dello stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio e consigliere economico dello stesso capo della maggioranza, non sembra esserci le condizioni di budget per una proroga. Nulla è stato ancora deciso né in un senso e né in un altro, ma per ora registriamo questa tendenza.

Vale la pena evidenziare due informazioni supplementari. La prima è che in ballo c'è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe quindi possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. Si fa quindi presente che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Il secondo piano di lavoro, ancora nella sua fase iniziale e dunque con tempi non immediati, è quello della costruzione di uno strumento simile all'Ape social ma ritagliato su misura delle lavoratrici e da immaginare con sostituzione dell'opzione donna con tutte le cautele del caso, anche per via del parità di trattamento di genere invocata da Bruxelles. Si ricorda che l'Ape social è quello strumento con cui precise categorie di lavoratori possono smettere anzitempo senza alcun onere a loro carico.

Infine c'è il terzo piano di lavoro, quello più discesa, che ruota attorno all'emendamento con cui annullare degli effetti dell'aumento delle speranze di vita così da allargare la platea delle potenziali destinatarie dell'opzione donna. I buona sostanza viene chiesta l'estensione della sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015. così da potere includere coloro che sono nate nell'ultimo trimestre del 1958. Firmatari del testo sono Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il