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Ci sono alcune ragioni ben precise secondo cui le vere novità per le pensioni sono state rinviate ai prossimi mesi.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Qualunque sarà il quadro che si andrà ad imporre, comunque, le novità per le pensioni attuali che non sono nemmeno entrate in vigore e che per come sono state formulate ci impiegheranno a lungo prima di diventare norme reali e una volta che lo saranno le ultime notizie e ultimissime convergono sia ufficialmente che non che saranno solo momentanee

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono tanti, forse fin troppi gli scenari che si stanno delineando per le varie situazioni che potrebbero accadere nelle ultime notizie e ultimissime e in ogno di essi argomenti rilevanti come le novità per le pensioni potranno avere un riflesso positivo o negativo.

L'esperienza di questi primi anni della legislatura sta insegnando come la maggioranza non spara le cartucce tutte insieme. Anche in riferimento alle novità per le pensioni il percorso è graduale e, a voler essere maliziosi, subiscono un'accelerazione proprio in prossimità degli appuntamenti elettorale. E in qualche modo è quanto sta accadendo anche adesso con la consultazione popolare alle porte e l'apertura delle maggioranza ad apporre cambiamenti al sistema delle pensioni e a riprendere e proseguire il dialogo con le forze sociali. L'impressione, a voler essere positivi, è che qualche ulteriore novità possa arrivare nel 2017 o comunque prima della fine di questa legislatura.

Il primo motivo che lascia pensare a questo scenario sulle novità per le pensioni è presto detto: le mini pensioni, che rappresentano il cuore dei maggiori sforzi con la manovra in fase di votazione, non sono altro che una sperimentazione. Biennale, oltretutto, ovvero in coincidenza con la fine del mandato. Una vera e propria riforma delle pensioni non è mai stata introdotta e i più importanti cambiamenti che troveranno spazio sono di tipo correttivo o appunto a carattere provvisorio. Un altro segnale sulla transitorietà dei provvedimenti messi a punti è la riconferma del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Come notato in questi mesi di gestione, l'intenzione del numero uno della previdenza italiana non è di ricoprire un ruolo marginale ovvero amministrativo e di pura e semplice gestione dell'ente. Sin dal giorno del suo insediamento ha illustrato con chiarezza come il suo intento sia di contribuire, nei limiti previsti dalla sua posizione, al cambiamento del sistema delle pensioni. E in effetti non sono mancati appelli e proposte. Tra questi vale la pena ricordare l'assegno universale e l'introduzione di quota 100 ovvero quella somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale.

Certo, sono ipotesi di lavoro che sono state abortite per via dell'impegno di spesa eccessivo richiesto alle casse dello Stato, ma si tratta comunque di una piattaforma previdenziale che coincideva in parte con quella dello stesso capo della maggioranza ai tempi della prima Leopolda. E poi la maggioranza dovrà fare i conti con una opposizione variegata - dal Movimento 5 Stelle alla Lega, da Forza Italia alla Nuova Sinistra passando per la stessa opposizione interna del Partito democratico - che sui temi sociali, novità per le pensioni incluse, incalzerà con maggiore vigore nei prossimi mesi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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