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Pensioni ultime mini pensioni, quota 100, quota 41 prossimi passaggi da Nannicini, Renzi, Catalfo

Ultime posizioni e prospettive novità per le pensioni da Catalfo, Nanninici, Renzi: cosa aspettarsi soprattutto all’indomani dell’esito della consultazione popolare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Uno dei primi passaggi legati nel brevissimo alle novità per le pensioni sarà quello di Palazzo Madama dove nelle ultime notizie sono già intervenuti sia Nanninici che Catalfo. Il problema vero è che il loro impegno seppur diverso potrebbe essere reso, anzi quasi sciuramente sarà reso nulla, dallo stesso Renzi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Più di uno, anzi molto sono i passaggi su diversi livelli per le novità per le pensioni che le ultime notizie e ultimissime prospettano nel breve, ma anche nel medio periodo con pratogonisti importante, dunque, possibili soluzioni discretemanente significative

Ci si prepara alla discussione di eventuali ulteriori miglioramenti alle novità per le pensioni a Palazzo Madama, appuntamento atteso all’indomani della consultazione popolare che si terrà domenica 4 dicembre, e per cui si nutrono molte aspettative, dal rilancio di novità per le pensioni di quota 41 per tutti, che sarà sostenuto anche dalla Catalfo del M5S, alla curiosità di capire quale sarà il futuro dei miglioramenti presentati dal Comitato ristretto e rimasti ancora in sospeso. Dopo l’approvazione di miglioramenti come l’introduzione di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido tra le attività faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età; e di altri 150 milioni di euro per il Fondo indigenza nel 2017, tra gli altri miglioramenti per novità per le pensioni che saranno discussi a Palazzo Madama ci saranno certamente quelli presentati dal Comitato ristretto.

Le ultime notizie confermano che questi miglioramenti prevedono: la richiesta di riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per l’accesso alla mini pensione senza oneri; un aumento dei tempi di malattia e non occupazione per chiedere l’accesso alla mini pensione senza oneri; la riduzione di 12 mesi della contribuzione necessaria per la mini pensione senza oneri per coloro che svolgono occupazioni faticose; e, appunto, un allargamento delle professioni da considerare faticose per la richiesta di mini pensione senza oneri. Tra i miglioramenti più importanti potrebbe anche esserci quello di richiesta di un vincolo di tempo per l’avvio della cosiddetta fase due di lavoro sulle novità per le pensioni che, come annunciato dal consigliere economico di Palazzo Chigi, Tommaso Nannicini, dovrebbe prevedere novità per le pensioni più importanti e profonde. Qualche tempo fa, infatti, Nannicini ha spiegato che il budget al momento disponibile per l’attuazione di novità per le pensioni è decisamente ristretto, motivo per il quale sono state rimandate le novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti, da lui stesso sostenute. Nella fase due dedicata alle novità per le pensioni dovrebbe rientrare anche la revisione del meccanismo delle aspettative di vita, ancora da definire, però.

Un governo istituzionale che, per lo stesso Renzi, potrebbe essere guidato dall'attuale presidente di Palazzo Madama Grasso, una figura, secondo Renzi, meno calcolatore di altre figure, come il ministro della Cultura, tra gli altri nomi indicati per la guida di un governo istituzionale, perfetto sostituito che permetterebbbe all'attuale premier di lavorare in vista delle prossime elezioni politiche del 2018. Questo potrebbe essere un primo scenario che potrebbe delinearsi in caso di vittoria del no alla consultazione popolare del prossimo 4 dicembre secondo lo stesso Renzi che ancora non si capisce, in realtà, se resterà o si dimetterà. Le sue iniziali intenzioni erano quelle di dimettersi e lasciare la politica in caso di sconfitta al voto di dicembre, affermazioni sulle quali ha fatto un netto passo indietro qualche mese fa, come confermano le ultime notizie, dichiarando che sarebbe rimasto al suo posto. Ma le ultime e ultimissime notizie sono tornate a riportare  la possibilità che il premier si dimetta perché, come da lui stesso affermato, non vorrebbe mai essere alla guida di un eventuale governo tecnico e soprattutto preferirebbe lavorare in vista delle prossime elezioni in maniera importante e buona, cosa che non gli sarebbe permessa mantenendo il ruolo di premier, soprattutto se dovesse perdere alla consultazione e alla luce dei continui malcontenti già espressi dai cittadini. Ma gli scenari che si aprono nel caso di vittoria del no alla consultazione popolare sono diversi: prima della costituzione di un eventuale governo istituzionale, ci sarebbe da considerare l’ipotesi di cui ha parlato il leader di Forze Italia, in cui il premier rimarrebbe al suo posto, il governo non cadrebbe ma bisognerebbe rimettersi tutti insieme a lavoro sulla definizione di un nuovo sistema elettorale.

Ma da ambienti interni alla stessa maggioranza arrivano ultime notizie secondo le quali la strategia migliore potrebbe essere davvero quella di andare ad elezioni anticipate ma solo per non dare la possibilità alle forze alternative a quella del premier di riorganizzarsi tra alleanze e compromessi da opporre alla maggioranza del premier in vista di nuove elezioni più avanti nel tempo. Tuttavia, insieme all’ipotesi Grasso, stando a quanto emerso dalle ultime e ultimissime notizie, alla guida di una nuova ipotetica maggioranza con il compito di traghettare il Paese alle prossime elezioni del 2018 potrebbero anche arrivare l’attuale ministro dell’Economia Padoan, il che non preannuncerebbe alcuna prospettiva positiva per novità per le pensioni, considerando che ne è sempre stato contrario; o l’attuale ministro della Cultura, Dario Franceschini, scenario che, al contrario, potrebbe rivelarsi positivo per ulteriori novità per le pensioni, perché il ministro della Cultura ha sempre espresso appoggio e necessità di novità per le pensioni, importanti soprattutto perché collegate all’occupazione giovanile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il