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Referendum sondaggi convergenze e divergenze aggiornate tra previsioni e sondaggi aggiornati clandestini, scommesse, partiti

Quali sono gli orientamenti sul voto del referendum costituzionale di domenica prossima, no ancora in vantaggio ma non è detta l’ultima parola




Cosa aspettarsi dall’esito del voto al referendum di domenica prossima 4 dicembre? Gli italiani sono chiamati ad esprimere il proprio voto sulle modifiche proposte all’attuale Costituzione. In base ai risultati degli ultimi sondaggi ufficiali, chiusi già da qualche giorno, si potrebbe dire che avviato alla vittoria sarebbe il no, che significherebbe una sconfitta per il premier. Votando sì al quesito posto la Costituzione sarà rivista, votando no non cambierà nulla rispetto a quanto attualmente previsto. Per la vittoria di questo referendum non è necessario raggiungere il quorum, per cui la legge costituzionale entrerà in vigore se vincerà il sì e sarà bocciata se i no saranno più del 50%. Avrà, dunque, validità anche se gli italiani che andranno a votare saranno pochi. Intanto, in questi giorni, dopo il divieto di diffusione dei sondaggi che solitamente scatta 15 giorni prima la data del voto, sarebbero stati bloccati anche i sondaggi clandestini che, però, continuano a trapelare sul web.

E tra corse di cavalli, vendite di auto e conclavi per l’elezione del papa, da ScenariPolitici a Youtrend, i numeri sembrerebbero confermare intenzioni di voto orientate più verso il no.Per YouTrend, in base alle preferenze di voto relative al Concilio Ecumenico Fiorentino per le modifiche alla Legge Fondamentale dello Stato (del Vaticano), San Norberto (il no) sarebbe favorito (55%) su San Simplicio (il sì fermo 45%); le corse clandestine di cavalli di RightNation per il Grand Prix de la Costitution riportano, allo stesso modo, Assemblage Heteroclite (no) in vantaggio (55%) su Truie Blessee (sì al 45%); e anche per ScenariPolitici, l'Original Board (No) sarebbe in vantaggio (al 54% )sul New Board (Sì).

Risulta, dunque, ancora convergenza tra gli ultimi dati dei sondaggi ufficiali e di quelli clandestini e, mentre sono partite le scommesse su quale sarà l’esito del voto di domenica prossima, sembrano, invece, essere divergenti le posizioni dei partiti in merito. Nonostante un netto vantaggio del no, che però non è da considerare ufficiale considerando nelle rilevazioni non sono compresi gli italiani all’estero e, soprattutto, quella percentuale di indecisi di cui fino all’ultimo giorno difficilmente si conoscerà la preferenza, per cui tutto potrebbe anche ribaltarsi a sorpresa, è tornato a regnare un velato entusiasmo all’interno del Pd. Secondo gli esponenti della maggioranza, infatti, c’è ancora una percentuale di cittadini su cui si può ‘lavorare’ per portarli al voto del sì, non è ancora detta, dunque, l’ultima parola, e si tratta di una situazione effettivamente oggettiva che negli ultimi giorni sta creando nervosismo anche all’interno dei partiti di opposizioni, da Movimento 5 Stelle, che teme in una bassa affluenza e in una conseguenza vittoria (immeritata) del sì; alla Lega, perplessa sul voto che potrebbe essere espresso da una parte degli elettori di Forza Italia.

Si tratta di una perplessità espressa all’indomani delle ultime dichiarazioni dello stesso leader di Forza Italia che da qualche giorno spiega come sia fermo sulla sua posizione di votare no all’appuntamento di domenica, ma anche di non voler la caduta dell’attuale governo, che comunque detiene la maggioranza, piuttosto un nuovo tavolo per rivedere le norme dell’attuale legge elettorale che, evidentemente, non piace e non è condivisa. Quindi prima il voto, poi la revisione dell’Italicum e quindi lavori in vista delle prossime elezioni del 2018. Difficilmente, infatti, anche in caso di vittoria del no, il premier lascerebbe la sua carica, decisione che non sarebbe appoggiata nemmeno dal presidente della Repubblica, e si anticiperebbero le urne. Piuttosto le ultime ipotesi parlano di possibili costituzioni di un governo tecnico e in tal caso si aprirebbero diversi scenari da vagliare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il