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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 gli emendamenti completi sospesi, approvati, respinti conferenza stampa da Renzi

Attesa conferenza stampa del premier Renzi dopo voto testo unico in Aula ed emendamenti novità per le pensioni: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:25): Renzi non si limita a presentare gli emendamenti ma cerca di spiegare e andare oltre sulle sue intenzioni per il futuro in conferenza stampa. E non è la prima volta che lo fa nelle ultime notizie e ultimissime. Il vero problema al momento è la credibilità dopo tante dichiarazioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Il capo della maggioranza sembra intenzionato a presentare le dimissioni in caso di vittoria del no alla consultazione popolare di domenica. Di conseguenza, sulla base delle ultime e ultimissime notizie, servirebbe un'altra maggioranza per approvare l'iter, ma senza che vadano messo in conto cambiamenti per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Quale sarà l'iter, anche in riferimento alle novità per le pensioni, dipenderà dall'esito della consultazione e dal destino della maggioranza e dalle eventuali decisioni del Quirinale in caso di vittoria del no. Sono le ultime e ultimissime notizie a riferire come si tratta di una eventualità da tenere fortemente in considerazione.

Oggi si vota in Aula il testo unico che si appresta a passare a Palazzo Madama dopo il silenzio delle discussioni in vista del voto sulla consultazione popolare in programma domenica prossimo 4 dicembre e sempre per oggi, stando alle ultime notizie, dovrebbe tenersi sempre oggi la conferenza stampa del premier Renzi, quando si conosceranno tutti gli emendamenti passati e bocciati. In realtà, come riportano le ultime notizie, è possibile che ulteriori emendamenti arrivino anche a Palazzo Madama. La speranza è quella di poter ulteriormente modificare quelle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che al momento non sembrano essere poi così vantaggiose, creano malcontento e polemiche e contribuiscono a creare solo ulteriori differenziazioni sociali. Nulla, infatti, come confermano le ultime notizie, è stato proposto di nuovo per mini pensione con oneri o quota 41 per tutti, ma solo modifiche per la mini pensione senza oneri. Probabilmente però anche a Palazzo Madama tutto potrebbe rimanere bloccato così com’è esattamente come lo scorso anno, quando erano state proposte ulteriori novità per le pensioni ma le discussioni si risolsero con un nulla di fatto.

Tutto, dunque, p ancora piuttosto incerto. Si sa che le discussioni interesserebbero ancora solo gli emendamenti presentati dal Comitato ristretto e che riguardano un aumento dei tempi di malattie e di non occupazione per poter accedere alla mini pensione senza oneri, la riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% sempre per la mini pensioni senza oneri, la riduzione di 12 mesi di cotribuzione per la mini pensione senza oneri per chi svolge occupazioni faticose, e l’estensione della platea di occupazioni da considerare faticose per la mini pensione senza oneri, che potrebbe allargarsi a comprendere anche Oss, operatori socio-sanitari, operai agricoli, marittimi e pescatori imbarcati, lavoratori in altezza, lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo e lavoratori impiegati in attività di estrazione, lavorazione, trattamento e smaltimento dell'amianto.

Tutto rimandato per i lavoratori della scuola, nulla di fatto per la quota 41 per tutti, mentre sono stati approvati emendamenti relativi alla richiesta di estensione del cumulo gratis dei propri contributi previdenziali anche ai liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle Casse private delle loro singole categorie. Questa novità per le pensioni era inizialmente stata formulata per i lavoratori iscritti alle gestioni previdenziali legate all’Istituto di Previdenza. Approvata anche la proroga del contributivo femminile, anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958, ma solo fino al 31 luglio 2016. Approvato anche l’emendamento relativo all’introduzione delle professioni di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido tra le attività faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il