Pensioni ultime notizie su Ape Volontaria, Ape Social, Quota 41 da Parisi, Zaia, Grillo

Le ultime posizioni e affermazioni di Zaia, Parisi e Grillo su novità per le pensioni e possibili nuovi scenari politici dopo voto di domenica prossima

Pensioni ultime notizie su Ape Volontari


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45):  Tutti gli esponenti che abbiamo visto mettono nei loro rispettivi programmi novità per le pensioni o per meglio dire hanno ribadito nelle ultime notizie e ultimissime una completa revisione del sistema, ma tutti si trovano ad affrontare diverse problematiche differenti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Se dovesse vincere il no alla consultazione elettorale potrebbero arrivare novità per le pensioni. Stando infatti alle affermazioni dei principali esponenti, ci sono ampi - almeno in teoria e secondo quando si ricava dalle ultime e ultimissime notizie - per intervenire in segno migliorativo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Il livello di attenzione sulle novità per le pensioni e sulla consultazione popolare di domenica è ormai alle stelle, come dimostrato dalle recenti prese di posizioni di piccoli e grandi leader politici. Di certo c'è, secondo le ultime e ultimissime notizie, che il risultato finale avrà un impatto non solo sulla costituzione italiana.

Ci si avvia alla votazione finale in Aula del nuovo testo unico con le relative novità per le pensioni riferite soprattutto all’ape social, considerando che le ultime notizie confermano che nulla è stato effettivamente presentato come novità relativa ad ape volontaria e quota 41 per tutti. Anche le ultime novità per le pensioni al momento approvate, stando alle ultime notizie, cioè ape social e quota 41 limitata e ristretta, non sarebbero però ancora certe e potrebbero subire forti ritardi, poiché ritarderebbero i Dpcm necessari per definire le regole ufficiali di funzionamento delle novità per le pensioni e relativi tempi di avvio, o essere addirittura anche eliminate, soprattutto in caso di sconfitta alla consultazione popolare di domenica prossima, occasione che potrebbe rimettere tutto in gioco, dalle novità per le pensioni agli stessi scenari politici che potrebbero cambiare. Le ipotesi ad oggi sono diverse: in caso di esito negativo per il premier al voto di domenica, infatti, mentre c’è chi auspica che nulla cambi per non minare la stabilità, seppur precaria, dell’Italia, c’è, dall’altra parte, chi si prepara a grandi cambiamenti. Il rischio più grande è quello della formazione di un governo tecnico con il compito di traghettare il Paese fino alle prossime elezioni del 2018. Alla guida di questo governo tecnici potrebbero anche esserci, stando alle ultime notizie, l’attuale ministro dell’Economia o l’attuale presidente di Palazzo Madama.

E il nuovo clima di incertezza politica che si respira, soprattutto per premier e maggioranza, sta, chiaramente, spingendo l’avanzata dalle altre forze politiche, dalla Lega, alla nuova destra di cui sta tanto parlando Stefano Parisi, al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si sta fortemente battendo per sostenere ulteriori novità per le pensioni, e non mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta portando avanti, che siano più vantaggiose per i cittadini, a partire dalla novità per le pensioni di quota 41 per tutti, per cui al momento nulla è previsto. Contro le attuali novità per le pensioni Luca Zaia, presidente della regione Veneto, della Lega che più volte si è detto pronto, così come annunciato dal suo leader, a sostenere un’eventuale nuova iniziativa per l’abolizione dell’ape se venisse davvero approvata così come formulata dalla maggioranza. Stando alle ultime notizie, se alla consultazione pubblica di domenica prossima dovesse davvero vincere il no e si andasse davvero ad elezioni anticipate, Zaia sarebbe stato indicato come il candidato della Lega e con lui si aprirebbero le porte per grandi novità per le pensioni. Zaia si è detto più volte d’accordo con il piano pensioni del presidente dell’Istituto di Previdenza di andare in pensione fino a tre anni prima e, tra l’altro, nella sua stessa regione ha già approvato il taglio delle elevate pensioni degli alti esponenti politici.

Del resto, le novità per le pensioni che si stanno portando attualmente avanti sono solo sperimentali, non universali per tutti e non strutturali, ed eventuali nuove elezioni dovrebbero portare a fare, chiaramente, qualcosa di più sulle stesse pensioni. Percorso che si potrebbe fare anche nel caso in cui al voto di domenica dovesse vincere il sì, considerando che, stando alle ultime notizie, sarebbero in pochi a poterne accedere, circa 50mila, per poi essere cancellate. La necessità è quella di mettere a punto novità per le pensioni per tutti e strutturali, non più misure temporanee, anche se nel caso in cui le elezioni dovessero tenersi alla naturale scadenza dell’attuale mandato, certamente la maggioranza attuale spingerebbe sulle stesse novità per le pensioni in maniera decisamente più profonda di quanto sta facendo al momento e con ulteriori novità per le pensioni più profonde. Ulteriori scenari si aprirebbero con Stefano Parisi che ha deciso di creare una nuova forza politica moderata, di centro destra, con l’obiettivo di riunire tutte le forze politiche di destra, sotto la sua guida. Lui che da sempre si dice favorevole a novità per le pensioni soprattutto perché collegate al lavoro, e alla necessità di misure a sostegno delle persone più in difficoltà, e a che potrebbe riunire sotto il suo gruppo anche Forza Italia.

E poi, immancabile protagonista degli ultimi tempi politici, la sconfitta della consultazione popolare di domenica prossima potrebbe essere la vera occasione di affermazione unica del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo: le ultime notizie confermano un particolare sostegno al Movimento da parte degli italiani che hanno deciso di puntare su questa nuova realtà politica ormai da tempo. E la posizione del M5S e di Grillo sulle pensioni potrebbe rendere ancor più semplice il riuscire a conquistare nuovi consensi e fiducia. Il M5S rilancerebbe sulle novità per le pensioni, andando oltre ape social, ape volontaria e quota 41 ristretta, ma puntando innanzitutto sulla novità per le pensioni di quota 41 per tutti, sull’abolizione delle pensioni più ricche degli alti esponenti istituzionali, sulla possibilità di pensione per tutti a 60 anni, e su quell’assegno universale per tutti gli over 50 che da sempre rappresenta il fiore all’occhiello del M5S.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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