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Pensioni ultime notizie Ape Volontaria, Ape Social Quota 41 svolta da elezioni, consultazione popolare, Vertici Comunitari

Impatti e conseguenze del voto di domenica prossima e vertici Ue su argomenti portati avanti da Italia, novità per le pensioni e scenari politici




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Su un punto sono tutti d'accordo, dentro e fuori i confini nazionali, novità per le pensioni e altro: l'attività parlamentare andrà avanti indipendentemente dal risultato della consultazione popolare, secondo il calendario dei lavori emerso dalle ultime e ultimissime notizie, ha tutto il tempo per chiudere la partita in tempi congrui. Poi, però, la scelta dei vertici comunitari, le elezioni più o meno vicine e lo stesso risultato della consultazione popolare che condizionerebbe solo e soprattutto i tempi delle nuove elezioni avranno un peso sulle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Uno snodo fondamentale anche per le novità per le pensioni è rappresentato dall'esito della consultazione popolare di domenica. In linea di massima, se dovesse vincere il sì, l'iter proseguirebbe senza intoppi. In caso di vittoria del no, quasi tutto verrebbe messo in discussione, come riferiscono le ultime e ultimissime notizie, anche la prosecuzione alla guida del Paese di questa maggioranza.

Il risultato della consultazione popolare in programma domenica prossima 4 dicembre potrebbe rivelarsi fondamentale per capire come andrà avanti la maggioranza e soprattutto se andrà avanti, se si andrà ad elezioni anticipate, o meno, se si costituirà un governo tecnico e il ruolo che giocherà il premier stesso in questi ipotetici nuovi scenari che, chiaramente, avranno ripercussioni su tutti i provvedimenti che la maggioranza sta portando avanti con il nuovo testo unico, novità per le pensioni comprese. E’, infatti, chiaro, come del resto riportano le ultime notizie, che in caso di vittoria del no, gli interventi che il premier stesso sta definendo, potrebbero essere bloccati, avviandosi, dunque, a ulteriori cambiamenti che interesserebbero di certo anche le novità per le pensioni che, ed è una situazione ben nota, non piacciono e non convincono e continuano a suscitare malcontenti e polemiche. Tra ape volontaria, ape sociale e quota 41 limitata e con troppi paletti, non ci si aspetta alcuna conseguenza positiva né da un punto di vista di ‘ammorbidimento’ dei requisiti pensionistici per chi vuole mettersi a riposo a prima, né da un punto di vista di rilancio occupazione, e quindi di effetti positivi sull’economia in generale.

Se al voto di domenica dovesse vincere il sì, non cambierebbe nulla, il premier continuerebbe a lavorare come fatto finora, forse anche più convinto di ciò che fino ad ora ha fatto, nonostante critiche e polemiche, ma se dovesse vincere il no gli scenari politici che potrebbero aprirsi sono diversi: stando alle ultime notizie, il presidente della Repubblica difficilmente concederebbe la possibilità di anticipare le elezioni dal 2018 e potrebbe decidere di chiedere al premier di mantenere il suo posto, anche nel caso di costituzione di un governo tecnico con il compito di traghettare l’Italia verso le urne del 2018, anche le ultime notizie confermano che lo stesso premier non vorrebbe continuare a guidare un governo, definito ‘governicchio’, frutto di compromessi che non porterebbero a nulla. E in tal caso, alla guida di un governo tecnico, come riportano le ultime e ultimissime notizie, potrebbe arrivare l’attuale ministro dell’Economia, e se così fosse meglio non aspettarsi alcuna novità per le pensioni positiva, considerando che lui ne è sempre stato contrario senza mai nascondere il fatto che considera prioritari altri provvedimenti piuttosto che le novità per le pensioni per avviare una reale ricrescita economica dell’Italia.

Insieme al nome del responsabile del Dicastero dell’Economia sarebbero trapelati dalle ultime notizie anche i nomi dell’attuale ministro della Cultura e dell’attuale presidente di Palazzo Madama alla guida di un governo tecnico. Il secondo nome, tra l’altro, sarebbe stato indicato dallo stesso premier, perché permetterebbe a lui stesso di farsi sostituire da una personalità non troppo dal ‘pugno di ferro’, continuando però a lavorare ‘dietro le quinte, nell’attesa delle prossime elezioni che potrebbero rivelarsi una nuova occasione per lui per rilanciare tutti quei temi che ai cittadini sono particolarmente cari, comprese le novità per le pensioni. La sua intenzione, infatti, in caso di sconfitta alla consultazione popolare sarebbe quella di lasciare il ruolo di premier e ripresentarsi in occasione delle prossime elezioni del 2018.

E tutto per non andare ad elezioni anticipate: nel frattempo, però, il leader di Forza Italia ha spiegato che sarebbe meglio che tutto rimanesse così com’è attualmente con il premier che manterrebbe la sua posizione anche in caso di sconfitta al voto di domenica, ma che dovrebbero essere pronto a rimettersi ad un tavolo per una revisione del sistema elettorale. In caso di sconfitta alla consultazione pubblica di domenica 4 dicembre, secondo le ultime notizie, potrebbe è possibile che tutto quanto si sta portando avanti, novità per le pensioni comprese, salti, o comunque subisca pesanti ritardi, anche a causa degli attesi Dpcm, che dovranno contenere le regole ufficiali di funzionamento e tempi di entrata in vigore delle novità per le pensioni di ape e quota 41 limitata, che certamente verrebbero rinviati.

In questo contesto, comunque, bisogna considerare anche l’avanzata del Movimento 5 Stelle, l’intenzione di dar vita ad una nuova forza moderata di centrodestra, e quella di riunire Sinistra Italiana e parte della stessa attuale maggioranza in un nuovo progetto di centronistra, tutte alternative all’attuale maggioranza del premier, pronte, tra l’altro, a puntare molto su novità per le pensioni che da sempre considerano fondamentali. Particolarmente attesi sono anche gli esiti dei vertici Ue che, in una situazione di grande incertezza, soprattutto all’indomani delle ultime notizie da parte del presidente del parlamento comunitario, Martin Schulz, che avrebbe decido di terminare la sua esperienza politica a Bruxelles per dedicarsi alla politica tedesca, avrebbero deciso impatto sugli interventi che si potranno portare avanti in Italia e sul nuovo eventuale contesto politico che potrebbe delinearsi dopo il voto di domenica prossima.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il