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Sondaggi referendum sì recupera sul no nei sondaggi clandestini clandestini a oggi mercoledì con forte rilancio di Renzi

Secondo i sondaggi clandestini è sempre più difficile capire chi vince tra il sì e il no al referendum di dicembre.




AGGIORNAMENTO;  Anche oggi mercoledì 30 Novembre, così come ieri e da inizio settimana si vede un avvicinarsi del sì verso il no. Secondo i vari sondaggi clandestini aggiornati, sono quasi appaiati, o comunque, un No che vince di 1-2 percentuali rispetto al sì che prima era stato sotto anche di 5-10 punti

AGGIORNAMENTO; Aumentano i sondaggi clandestini e ad oggi luned' 29 Novembre c'è una ripresa del sì sepur risicata ma dettada due sondaggi clandestini e vietata differenti. Ma nello stesso tempo si parla di dimissioni di Renzi a sorpresa prima del voto.

Sale l'attenzione in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre e i cosiddetti sondaggi clandestini, quelli che provano a svelare chi vince tra il sì e il no, trovano adesso maggiore spazio. Aggirando la norma sul silenzio elettorale, rivelano l'andamento del voto sulla base delle rilevazioni in corso di effettuazioni ma su cui vige il divieto di pubblicazione.

L'impressione generale che se ne ricava è l'assottigliamento delle distanze tra i due schieramenti, quello del sì e quello del no, preannunciando dunque una battaglia che si combatterà scheda per scheda e voto per voto. La caccia sarà soprattutto agli indecisi, quelli che potrebbero fare pendere il piatto della bilancia da una parte o dall'altra.

Secondo Scenari Politici, la piattaforma web che riporta i nuovi sondaggi clandestini sotto forma di previsione di vendite di auto, la joint venture Original board ovvero quella "contraria alla delibera", composta da Bugrilli (Movimento 5 Stelle), Silfiat (Forza Italia) e Saablini (Lega), e dunque favorevole al no, è adesso al 51,2%. La joint venture New board, appoggiata dall'ala maggioritaria di Renzault (Partito democratico), "a favore della delibera" ovvero del sì, è al 48,8%. Tanto per avere un'idea del trend, fino a un paio di giorni fa, la joint venture Original board 53,5% veniva data al 53,5% mentre quella New Board più distaccata al 46,5%.

Anche secondo The Right Nation e le sue corse clandestine di cavalli per il Grand Prix de la Constitution, davanti a tutti continua a esserci i no (Assemblage Hétéroclite) rispetto ai sì (Truie Blessée). Più precisamente, i primi sarebbero a 53,5 secondi e i secondi a 46,5 secondi. Nell'immaginario Ippodromo di San Walter Giuliano, Assemblage Hétéroclite è statata appoggiata "dai nordici Groom de Bootz, dagli ex campioni italiani di Varenne, dai destrorsi di Frères Tricolòr, dai debuttanti della Société Genérélle de l'Energie, dai nostalgici di Gauche Passé, dallo stellare Igor Brick e dalla fronda interna di Fan Idòle". Dalla parte di Truie Blessée ci sono stati "i fedelissimi di Fan Faròn dentro Fan Idòle", oltre a "Ipson de le Scipiòn" e "Petit Vert".

E c'è la voce, l'indiscrezione che Renzi si potrebbe dimettere a sorpresa venerdì 2 Dicembre, raccolta da diverse fonti, per riuscire a dimostrare due cose, ovvero di non essere attaccata alla poltrona e di poter far vincere la sua idea per poi condividere un Governo tecnico e rifare le elezioni al più presto dove lui si ricandirebbe.

Questa idea se si realizzerà, sembra difficile, dipende molto dalla posisbilità di vincere o meno e dalle rilevazioni che la maggioranza continua a fare. E' stato, comunque, già avvertito Mattarella e ci sono colloqui intensi sul da farsi anche con gli stretti collaboratori come Lotti, la Boschi, ma anche Verdini e alcuni messaggeri di Berlusconi

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il