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Pensioni ultime notizie proseguono novità sondaggi clandestini Governo Renzi chi vince sì o no con novità mini pensioni, quota 41

Come vanno i sondaggi sulla consultazione popolare di domenica prossima e conseguenze del risultato sulle novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Anche in caso di scossoni politici conseguenti l'esito della consultazione popolare, l'iter arriverà a conclusione nei tempi previsti, compresa la parte relativa alle novità per le pensioni. Al di là dunque della vittoria del sì o del no, secondo le ultime e ultimissime notizie non ci sarà il temuto esercizio provvisorio. E dopo che tutta la partita anche per le novità per le pensioni più significative si giocherà dove chi, come e quando vincerà diventerà più importante seppur non decisivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): I riflettori sono tutti puntati sulla consultazione popolare di domenica e di conseguenza sui sondaggi clandestini aggiornati. Inutile pensarla diversamente, il risultato sarà decisivo sia per questa legislatura e sia per lo stesso iter, novità per le pensioni comprese, considerando che si aggira lo spettro dell'esercizio provvisorio, come da ultime e ultimissime notizie.

Quali potrebbero essere le prospettive del governo Renzi in base all’esito della consultazione popolare di domenica prossima 4 dicembre? Quali sarebbero gli scenari che si potrebbero prospettare in caso di vittoria del sì o del no? E quali le conseguenze sulle novità per le pensioni? Chiusi i sondaggi ufficiali sull’eventuale esito del voto di domenica prossima, negli ultimi giorni sono circolati i risultati dei sondaggi clandestini che, sotto forma di vendite auto, corse di cavalli o conclavi per l’elezioni del papa, danno in vantaggio il no sul sì, il risultato che in tanti auspicano, ma altrettanti scongiurano, soprattutto per evitare di mettere a rischio la seppur precaria stabilità italiana. Le ultime notizie su corse di cavalli, vendite di auto e conclavi, da ScenariPolitici a Youtrend, confermano che gli italiani sono molto più orientati a votare no, ma si tratta di una tendenza che emerge dagli intervistati dai sondaggi e che non considera né gli indecisi, anche se sono notevolmente calati rispetto a qualche periodo fa, né gli italiani all’estero. Si tratta, comunque, di milioni di italiani che fino alla fine potrebbero anche ribaltare la situazione di preferenze attuali. Ci si chiede, dunque, chi vincerà tra il sì e il no?

Al momento, stando alle ultime notizie, vi è convergenza tra i sondaggi ufficiali e quelli clandestini, ma sono diverse le posizioni all’interno delle stesse forze politiche, con una maggioranza che crede ancora di avere margini di percentuali di persone pronte a votare per il sì. Per la maggioranza, infatti, i voti di più giovani, donne, e cittadini nelle Regioni settentrionali, e soprattutto del Nord-Ovest, potrebbero decisamente cambiare le cose rispetto ad ora e portare il sì a vincere. E proprio in virtù di questa possibilità ferve anche grande nervosismo nelle opposizioni. La vittoria di un sì non cambierebbe assolutamente nulla rispetto ad ora, né da u punto di vista politico né organizzativo di provvedimenti da portare avanti; la vittoria del no, invece, prospetterebbe diversi scenari, dalle dimissioni del premier e costituzione di un governo tecnico, ad un nuovo accordo con le altre forze politica per una revisione dell’attuale sistema elettorale. Le tappe, dunque, potrebbero essere esito del voto, vittoria del no, revisione dell’attuale meccanismo di voto; o ancora, vittoria del no e costituzione di un governo tecnico.

In quel caso, il premier ha già annunciato di essere pronto a dare le dimissioni perché non vorrebbe essere alla guida di un siffatto governo e dalle ultime notizie trapelano i nomi dell’attuale ministro dell’Economia, dell’attuale presidente di Palazzo Madama e dell’attuale ministro della Cultura alla guida della maggioranza. Nel primo caso, non si tratterebbe di uno scenario che potrebbe avere effetti positivi sulle novità per le pensioni, considerando che il responsabile del Dicastero dell’Economia ha sempre dichiarato di essere contrario a novità per le pensioni, mentre negli altri due casi la situazione sarebbe decisamente diversa, considerando che sia presidente di Palazzo Madama, sia ministro della Cultura sono da sempre dalla parte di novità per le pensioni, che vadano oltre le attuali mini pensioni e quota 41, soprattutto perché, come spesso ripetuto, sono collegate all’occupazione.
 
Alla luce delle ultime notizie, comunque, secondo il sito di Scenari Politici, in base all’andamento delle vendite auto, la joint venture Original board (cioè il fronte del no) no sarebbe al 53,5% contro il 46,5% del fronte del sì. Da Youtren, sondaggi clandestini arrivano sotto forma di conclavi per la scelta del papa. E in tal caso, San Norberto (il no) sarebbe favorito con 53 cardinali e 5 parrocchie mentre San Simplicio (il sì) sarebbe a 46 cardinali e 5 parrocchie.

Gli stessi risultati sono quelli riportati anche dal The Right Nation, sulle corse clandestine di cavalli, dove Assemblage Heteroclite (il no) sarebbe in vantaggio con 53,5″ seguito a distanza, con 46,5’’, da Truie Blessee (il sì). Ciò che ci si aspetta, dunque, è una vittoria del no, basandosi sulle ultime notizie dei numeri, con conseguente rilancio di una nuova organizzazione politica, capace anche di rilanciare ulteriori provvedimenti importanti per i cittadini, a partire dalle stesse novità per le pensioni per cui, però, come trapela da ultime e ultimissime notizie, le modifiche potrebbero essere mantenute fino alle prossime elezioni, quando potrebbero rivelarsi proprio quella carta necessaria per un’eventuale vittoria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il