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Cartelle Equitalia rottamazione: istruzioni passo dopo passo cartelle esattoriali, multe come fare domanda e funzionamento

Istruzioni relative a regole e funzionamento del nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia: cosa fare e quando




Sarà possibile inviare le domande di adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia entro il prossimo 31 marzo, più tempo dunque rispetto all’iniziale scadenza del 23 gennaio, per decidere se aderire al nuovo piano pensato per agevolare i contribuenti in debito con lo Stato. Questo nuovo piano permette, infatti, ai debitori di pagare le cartelle esattoriali ricevute solo per l’importo della violazione commessa, senza calcolo di sanzioni e interessi di mora. Il piano di rottamazione vale per le cartelle Equitalia ricevute dal 200 al 2016 e il pagamento potrà avvenire in cinque rate, non più, dunque, in quattro rate come inizialmente previsto. Le cartelle esattoriali che rientrano nel nuovo pian sono quelle emesse da comuni regioni, province, città metropolitane, per ruoli relativi a imposte (come Imu, Irpef, Irap, Ires, Tares) e a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail.

Il nuovo piano di rottamazione vale anche per le multe derivanti da violazione del codice della strada, che in un primo momento erano state escluse dal suddetto piano, e vale anche per i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso. Non rientrano, invece, nel nuovo piano le cartelle relative ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, all'Iva riscossa all'importazione, al recupero di aiuti di Stato e alle sanzioni pecuniarie per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Una volta verificata la natura del debito da pagare, l’adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle non sarà automatica ma il contribuente che deciderà di aderirvi dovrà inviare apposita domanda.

La domanda si può scaricare direttamente dal sito di Equitalia e prevede la compilazione del modulo DA1, dove bisognerà inserire i propri dati personali, quelli relativi alle cartelle interessate e bisognerà indicare se si pagherà in un’unica soluzione la cifra dovuta o con il piano di rateazione in cinque volte. Il modulo DA1 di dichiarazione di adesione al piano è composto da due pagine, di cui solo la prima obbligatoria da compilare, dove inserire il numero della cartella o il numero di riferimento interno indicato nell’avviso di presa in carico inviato dall’agente della riscossione,  nel caso di un debito chiesto con un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate affidato a Equitalia entro il 31 dicembre 2016; mentre per gli avvisi ricevuti dall’Inps e affidati ad Equitalia bisogna riportare il numero dell’atto.

La seconda pagina, invece, richiede il numero di ruolo indicato nella sezione ‘Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo’ e le somme di competenza dello stesso Ente nella sezione ‘Dati identificativi della cartella’ alla voce ‘Estremi dell’atto’, ma solo se i debiti contenuti derivano da alcuni degli Enti presenti in cartella. Il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte e, insieme ad un documento di identità valido, dovrà poi essere consegnato a mano presso gli Sportelli Equitalia o inviato a mezzo mail o alla casella e-mail-Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento.

L'accettazione della richiesta e l'ammontare complessivo delle somme dovute saranno comunicati da Equitalia al contribuente entro il prossimo maggio 2017. L’importo dovuto si potrà versare in un’unica soluzione o in cinque rate, di cui tre rate per un valore complessivo del 70% dell’intera somma da versare entro il 2017 e il restante 30% in due rate nel 2018. I pagamenti potranno essere effettuati anche attraverso la domiciliazione sul proprio conto bancario, direttamente agli sportelli del concessionario della riscossione o tramite bollettini precompilati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il