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Rinnovo stipendi statali, pubblico 30 Novebre-1 Dicembre su falsa riga rinnovo contratti commercio, metalmeccanici, artigiani

Raggiunte le intese per rinnovi di contratti di metalmeccanici, artigiani, commercianti e lavoratori del comprato turismo: cosa prevedono




Ancora aperta la trattativa di rinnovo della contrattazione pubblica e per gli aumenti degli stipendi degli statali, compreso il mondo degli insegnanti, rimandata a mercoledì dopo la riunione della scorsa settimana, sospesa, tra ministro della Pubblica amministrazione e forze sociali. Dalle ultime notizie, sarebbe trapelata l’ipotesi di aumento degli stipendi, in media, di 85 euro, ma le forze sociali avrebbero chiesto al governo di inserire nell’accordo anche gli insegnanti e di aumentare le risorse economiche stanziate per il rinnovo della contrattazione, in generale. E mentre per statali e insegnanti non è stato concluso ancora nulla nonostante siano mesi che se ne parli, per i contratti dei metalmeccanici  la svolta è finalmente arrivata. Dopo quasi un anno di trattative per rinnovare il contratto dei metalmeccanici, infatti, scaduto a fine 2015 e venti, è stato siglato il nuovo accordo sul contratto nazionale per il quadriennio 2016-2019. Hanno firmato Federmeccannica, Assistal e le tre sigle sindacali Fiom, Fim e Uilm.

Secondo quanto stabilito, l’aumento mensile medio, a regime, sarà di circa 92 euro, calcolando tutte le diverse voci, e si stimano incrementi mensili medi in busta paga di 51,7 euro per la prevista inflazione (con un tasso stimato al 2,7%), di 7,69 euro per la previdenza integrativa, di 12 euro per l’assistenza sanità, estesa ai familiari, cui bisognerà sommate 13,6 euro di salario non tassato, che includono 450 euro annui di ticket più il bonus 80 euro da erogare a marzo prossimo, e 7,69 euro di formazione. Complessivamente, dunque, in dettaglio, si tratta di 92,68 euro mensili. Per la numero della Cgil, l'accordo raggiunto rappresenta  un’ottima notizia che dimostra che le regole che ci siamo dati funzionano e che l’unità di intenti tra i sindacati porta risultati ai lavoratori.

Via libera ai rinnovi contrattuali anche per i lavoratori del mondo del commercio e del turismo. Per quanto riguarda la prima categoria, è stato raggiunto l'accordo sul rinnovo dei contratti e su importanti novità per i lavoratori del settore. L’accordo è stato raggiunto tra le associazioni di categoria, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai da una parte e Cgil, Cisl, Uil, dopo mesi di trattative. La nuova intesa sui contratti per artigiani e commercianti prevede l’aggregazione dei contratti in 4 aree, manifatturiera, dei servizi, dell’edilizia e dei trasporti, per cui poi verranno definiti gli aumenti degli stipendi che partiranno dal 2018.

Per quanto riguarda il settore del commercio, il nuovo accordo stabilisce che il contratto nazionale durerà 4 anni e che gli aumenti salariali dipenderanno dalle dinamiche macro economiche, dagli andamenti del settore e dai tradizionali indici dei prezzi al consumo, prevedendo, inoltre, più tutele e garanzie In particolare, la nuova intesa tra sindacati e associazioni di categoria per il settore dell’artigianato e del commercio prevede innanzitutto la riduzione dei precedenti 9 contratti a 4 modelli che raggrupperanno, come detto, settori specifici (dei servizi, dell’edilizia, manifatturieri e dell’autotrasporto). I nuovi modelli contrattuali saranno accorpati con il supporto delle confederazioni e delle categorie coinvolte entro il 31 dicembre 2017. I nuovi contratti, che saranno su due livelli, nazionale e territoriale, avranno durata quadriennale, per semplificare e garantire i minimi contrattuali indicati nei contratti collettivi nazionali firmati dalle associazioni rappresentative di categoria, e le aziende, tramite intese con le associazioni sul territorio, potranno anche operare deroghe a quanto previsto dal contratto nazionale. Sugli specifici settori verranno definiti gli aumenti salariali in base, come sopra riportato, a diversi parametri e saranno previste anche per questi lavoratori le novità sul premio di produttività introdotte dal Governo Renzi.

Passando, invece, al mondo del turismo, dopo ben tre lunghi anni di discussioni e trattative, le aziende e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale del comparto turistico, definendo un aumento di 88 euro medi suddivisi in tre erogazioni: 48 euro a partire da novembre, ulteriori 28 euro ad agosto 2017 e 12 euro a gennaio 2018 per il personale delle grandi catene alberghiere e degli altri comparti; per il personale dei tour operators saranno, invece, previsti 38 euro a novembre 2016, 40 euro a novembre 2017 e 10 euro a gennaio; è stata, inoltre, confermata la contrattazione integrativa di secondo livello, senza la quale le aziende dovranno riconoscere a novembre 2017 140 euro a lavoratore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il