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Rinnovo pubblico, docenti, forze dell'ordine,polizia, statali contratti: misure, novità ufficiali approvate Governo Renzi per 2017

Gli aumenti annunciati per il rinnovo della contrattazione pubblica e tavolo con le forze sociali che continuerà anche domani e giovedì: cosa aspettarsi




AGGIORNAMENTO: Decise finalmente le novità e le misure ufficiale del rinnovo del pubblico ipiego e dei dipendenti pubblici. Tutti i dettagli e le novità sull'accordo le trovate in questo articolo al seguente link

Un aumento medio di 85 euro, dopo ben sette anni di blocco dei contratti: questa la cifra di aumento dei salari per i dipendenti pubblici annunciata dal ministro della P.A. Madia. Dopo la riunione della scorsa settimana, con le forze sociali, sospesa, il ministro ha nuovamente convocato un nuovo tavolo per domani, mercoledì 30 novembre, che probabilmente si concluderà giovedì 1 dicembre, e durante il quale continueranno le trattative per definire le regole ufficiali per il rinnovo della contrattazione pubblica, all’interno del quale dovrebbero rientrare anche i docenti, come richiesto dalle stesse forze sociali, e per il raggiungimento di nuovi accordi anche sulle misure assistenziali, tra malattie, permessi e congedi, ed erogazione dei premi di produttività. L’intenzione di portare avanti le trattative per sbloccare la contrattazione pubblica c’è, dunque, anche se lo stesso ministro Madia ha sottolineato che la partita sarà più difficile da portare avanti all’indomani della bocciatura, da parte dell’Alta Corte, di parte della stessa riforma della P.A.

L’Alta Corte, infatti, ha dichiarato illegittimi alcuni articoli in essa inseriti, bloccando, di conseguenza, i relativi decreti. Nonostante questa difficoltà chiaramente espressa dalla Madia, è stata lei stessa a confermare che si andrà avanti con la revisione della contrattazione pubblica, in modo da raggiungere un’intesa che sia soddisfacente per tutti, governo, forze sociali e lavoratori. Tra i punti previsti dalla riforma, e che risultano di maggiore interesse, quello riguardante  i dirigenti a tempo, con incarichi di quattro anni rinnovabili al massimo solo per altri due anni, insieme alla possibilità di essere licenziati se si è rimossi a seguito di una valutazione negativa e dopo un anno non si ottiene un nuovo incarico.

Per quanto riguarda gli annunciati aumenti di 85 euro pro capire, è stato chiarito che si tratta di aumento medio, per sostenere i redditi bassi, che, come detto, dovrebbe includere anche i lavoratori della scuola anche se le regole per i docenti rientrano nella legge della Buona scuola, che non è chiaramente compresa nella legge delega della Pubblica Amministrazione, che, di conseguenza, con il decreto attuativo dovrà rivedere le griglie su produttività e contratti scritte nel 2009. Stando a quanto dichiarato dalle forze sociali, non ci sono ancora le condizioni giuste per firmare l’intesa sul rinnovo della contrattazione pubblica, almeno fino all’inclusione ufficiale dei docenti nell’accordo.

Per quanto riguarda le forze dell’ordine, la nuova riforma della P.A. prevede innanzitutto una loro la riorganizzazione. Il governo ha, inoltre, previsto un bonus docenti per la propria formazione o aggiornamento pari a 500 euro, un bonus militari di 80 euro estesi anche alle forze dell'ordine, tra cui poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco e capitaneria di porto. Il bonus in questione è stato introdotto dalla legge di Stabilità del 2016. Tutti i bonu vengono calcolati al lordo delle tasse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il