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Cartelle Equitalia rottamazione, cartelle esattoriali, multe: come fare domanda, regole ufficiali. Rateizzazione, prescrizione

Nelle nuove regole non ci sono riferimenti ad altre misure cautelari come il sequestro conservativo, ordinario e speciale.




Ci sono tempi e modi ben precisi per aderire alla cosiddetta rottamazione delle cartelle nel contesto della dismissione di Equitalia previste dal governo Renzi. Innanzitutto, la scadenza da segnare sul calendario è quella del 23 gennaio 2017 facendo riferimento alle modalità e alla modulistica messe a disposizione sul proprio sito Internet dall'agente della riscossione. Il debitore deve indicare il numero di rate con il quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo di quattro rate, la pendenza di giudizi su carichi cui si riferisce la dichiarazione, e l'assunzione dell'impegno a rinunciare agli stessi giudizi.

Il contribuente fa un passo indietro anche rispetto al contenzioso in corso, sia esso di natura tributario, previdenziale o altro, e in qualsiasi grado di giudizio. Secondo le nuove disposizioni dell'esecutivo sulla rottamazione delle cartelle, il contribuente blocca le azioni esecutive e cautelari dell'agente della riscossione. In buona sostanza, se il debitore ha manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata dei ruoli, Equitalia "non può avviare nuove azioni esecutive, ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate".

Occorre far presente che non ci sono riferimenti ad altre misure cautelari come il sequestro conservativo, ordinario e speciale. Nonostante i tanti cambiamenti, nella cartella sono da sempre riportati gli enti impositori che hanno affidato il ruolo a Equitalia, le somme da pagare, le motivazioni della richiesta e le informazioni per eventuali contestazioni, nonché tutte le modalità per effettuare il pagamento. La cartella riporta anche l'elenco delle singole voci che la compongono, quali le imposte, le sanzioni relative all'omesso versamento, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo come calcolato dall'ente creditore, nonché la remunerazione spettante ad Equitalia per il servizio di riscossione svolto, più comunemente conosciuto come aggio della riscossione e i diritti di notifica pari a 5,88 euro.

I contribuenti che hanno presentato istanza di riammissione nei termini devono in ogni caso pagare le rate in scadenza fino a dicembre se vogliono avvalersi della rottamazione. E questo anche se la disciplina speciale della riammissione consente di non pagare due rate senza perdere il beneficio del termine. La prescrizione crea qualche problema di parità di trattamento rispetto ai soggetti che invece, pur con dilazioni scadute, hanno deciso di non avvalersi di quella riapertura di termini. Per comprendere la portata della questione, deve trattarsi di soggetti che sono decaduti da dilazioni con Equitalia alla data del primo luglio 2016. La norma individua inoltre in modo puntuale le dilazioni scadute che sono ammesse alla rimessione in termini ovvero rateazione ordinaria, in proroga, maxi dilazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il