Banche rischio fallimento Bail IN conti correnti Mps. Rischi per Banca Carige, Banca Vicenza, Marche, CariFerrara, Carichieti,

Se la manovra non centrerà l'obiettivo, il risanamento seguirà un preciso ordine e a essere chiamati in causa sono in prima battuta gli azionisti e creditori.

Banche rischio fallimento Bail IN conti


Esplode di nuovo la preoccupazione per le banche a rischio e per le concrete possibilità che a pagarne il costo siano gli stessi correntisti. Il via libera a questa nuova ondata di ansia è arrivato dal quotidiano britannico Financial Times, secondo cui al risultato del referendum è appeso il destino di 8 banche italiane ovvero Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Banca Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara. Il ragionamento è il seguente: se dovesse vincere il no sarebber a rischio la ricapitalizzazione di Monte dei Paschi di Siena e di conseguenza verrebe ancora meno la fiducia nell'Italia facendo scivolare in una posizione di difficoltà le banche in sofferenza.

E a proposito della ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena non si eslcude il rischio bail in. Il funzionamento è semplice: vengono azzerate e convertite le partecipazioni e le attività per ridurre il peso del passivo bancario. Solo in una seconda fase si attinge eventualmente dalla liquidità non garantita. Il risanamento segue un preciso ordine e a essere chiamati sono in prima battuta gli azionisti e creditori, tra cui rientrano i detentori di obbligazioni subordinate e di depositi per la parte che eccede i 100.000 euro. E per il il quotidiano della City, se dovesse fallire il salvataggio del Monte dei Paschi sarebbe a rischio anche l'aumento di capitale di 13 miliardi di euro di Unicredit.

Numeri alla mano sono 4,3 i miliardi di euro di bond oggetto dell'operazione di conversione delle obbligazioni subordinate del Monte dei Paschi di Siena partita ieri. Sono invece 10 i prodotti finanziari oggetto dell'operazione di conversione dei bond Monte dei Paschi di Siena. Per uno non è stato raggiunto il consenso del 50% più uno del valore nominale. Ammonta invece al 25% la percentuale del valore nominale totale dell'operazione di conversione, pari a oltre un miliardo di euro, che Monte dei Paschi si attende come risposta del mercato. Infine, è di 627 di milioni di euro la somma che Monte dei Paschi ha accantonato a copertura di rischi legali, che possono raggiungere un totale di oltre 8 miliardi di euro per le possibili cause civili.

Per quanto riguarda le quattro good bank salvate un anno fa, l'8 dicembre si terrà il supervisory board della Banca centrale europea e in quella occasione potrebbe arrivare il via libera all’acquisizione di tre degli istituti da parte dell'Ubi ovvero Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche. L'operazione potrebbe giungere a conclusione entro la fine del prossimo mese di dicembre, mentre per avere tutte le autorizzazioni e arrivare al closing saranno necessari altri due o tre mesi e dunque entro primavera. Cariparma resterebbe intanto in predicato per CariFerrara, ma su questo fronte sembra si registra una prudenza crescente.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il