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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni per agire concretamente Governo Renzi o altri cambio fondamentale

Possibili dimissioni del premier Renzi in caso di qualsiasi risultato al voto di domenica, conseguenze per novità per le pensioni e possibili ulteriori sorprese




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:33): Uno dei problemi, comunque, è l'appoggio dall'estero di un nuovo patto del Nazareno e del partito della Nazione come le ultime notizie e ultimissime potrebbero far pensare. Andrebbe bene rivedere il sistema elettorale, ma poi si dovrebbe andare subito ad elezioni. Altrimenti, l'importanza delle elezioni e delle relative novità per le pensioni ad esse legate rimarebbero, ma facendo passare almeno ancora 13 mesi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:22): Le dimissioni, comunque, sarebbero molto importanti perchè se non ci fosse una vittoria netta, come i sondaggi non fanno proprio pensare, si rischierebbe la stessa maggioranza che si trascinerebbe così è stato finora tra una serie di litigi continui. Una sterzata sarebbe molto importante sia che si tratti di dimissioni o di una sfiducia richiesta e ottenuta dopo la vittoria del no. Certo vi sono comunque altri pericoli e rischi che arrivano dalle ultime notizie e ultimissime come la non preparazione delle opposizioni e il Partito della Nazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:36): E poi, le dimissioni permeterebbero di fare una chiarezza interna che ci sarà, comunque, in ogni caso come trapela dalle ultime notizie e ultimissime per la ricomposizione di una maggioranza più forte e forse anche potenzialmente in parte inedita che potrebbe avere più volontà sulle tante priorità che vi sono da afforntare comprese le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Anche se le ultime e ultimissime notizie riferiscono di un passo indietro del capo della maggioranza qualunque sia il risultato della consultazione popolare, il significato sarebbe diverso. In caso di vittoria del no sarebbe la stessa legislatura in pericolo, novità per le pensioni incluse. Se a vincere sarà il sì, si andrà invece verso un rafforzamento della maggioranza su nuove e più ampie basi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Il capo della maggioranza sembra deciso a presentare le dimissioni in caso di vittoria del no alle urne. In tempi brevi, come rivelano le ultime e ultimissime notizie si potrà formare un'altra maggioranza per portare a compimento l'iter, inclusa la parte relativa alle novità per le pensioni. Non si esclude una soluzione interna come quella del responsabile del Tesoro.

Qualsiasi sia il risultato della consultazione popolare in programma domenica prossima 4 dicembre il premier Renzi si starebbe preparando alle dimissioni. Prima dell'estate, il premier aveva dichiarato che se l'esito della consultazione di domenica fosse stata negativa si sarebbe dimesso da premier, lasciando il mondo della politica. Poi il dietrofront e la dichiarazione che anche in caso di vittoria del no al voto sarebbe rimasto al suo posto. Da qualche giorno, però, le ultime notizie parlano di dimissioni anche in caso di vittoria del sì. Ma, ad oggi, quali sono le intenzioni di voto degli italiani per il voto di domenica? Stando ai risultati degli ultimi sondaggi ufficiali, chiusi la scorsa settimana, e a quelli dei sondaggi clandestini, il no sarebbe in netto vantaggio sul sì ma con una possibilità di recupero del sì, come circola all’interno della maggioranza. Stando, infatti, ad alcune voci che circolano all’interno della maggioranza, vi sono buoni margini di recupero di voti in vista di domenica guardando ai voti degli italiani all’estero, ancora incerti, e puntando su determinate categorie di persone come i più giovani, le donne e i residenti delle regioni settentrionali, soprattutto del Nord-Ovest.

L’esito della consultazione popolare di domenica potrebbe avere importanti ripercussioni sulle novità per le pensioni, sia nel caso che vinca il sì sia nel caso che vinca il no, con conseguenze sia positive che negative, in base agli scenari politici che potrebbero delinearsi. Con eventuali dimissioni del premier, le conseguenze per le novità per le pensioni potrebbero essere positive solo che si andasse velocemente a nuove elezioni, una possibilità che al momento non appare poi così semplice. Solo anticipando le elezioni, infatti, sia il premier che le altre forze politiche, come riportano le ultime notizie, punterebbero sui temi più cari ai cittadini per conquistare fiducia, consensi ed elettori, partendo alle stesse novità per le pensioni che rispetto alle attuali mini pensioni e quota 41 limitate dovrebbero essere decisamente più importanti e soddisfare tutti. Nel mirino delle critiche attuali, infatti, le novità per le pensioni ci sono finite sia per il loro carattere una tantum, destinate dunque ad esaurirsi, sia perché non sono per tutti ma riservate solo ad alcuni, con il conseguente rischio che vengano richieste pochissimo, esattamente come accaduto con il sistema di prepensionamento approvato lo scorso anno. E questo fallimento si tradurrebbe anche in un conseguente ennesimo spreco di soldi.

Insieme alla possibilità di dimissioni in ogni caso, le ultime notizie riferiscono anche di modifiche dell’attuale sistema elettorale proposto già messe a punto dallo stesso premier, novità che prevedono metà seggi assegnati con i collegi uninominali e metà con il proporzionale e con un premio di maggioranza di circa il 15% per la lista o coalizione che prende più voti. Si tratta di ultime notizie che sembrano, tra le righe, indirizzare a quello scenario politico ipotizzato dal leader di Forza Italia: solo qualche giorno fa, infatti, proprio lui avrebbe dichiarato che in caso di sconfitta del governo al voto di domenica, il governo Renzi non sarebbe caduto, avendo del resto la maggioranza, mantenendo l’attuale equilibrio, seppur precario, esistente ma che sarebbe stato necessario rimettersu al tavolo per rivedere la legge elettorale.

Le dimissioni di Renzi, però, potrebbero arrivare ugualmente non per un ritiro dalla scena politica, ma per poter, al contrario, tornare a presentarsi alle prossime elezioni del 2018 in maniera ‘rinnovata’. Continuando, infatti, a guidare l’attuale governo anche in caso di sconfitta, saprebbe di non avere il consenso dei cittadini, che a loro volta continuerebbero ad avere solo motivi per criticare l’operato dello stesso premier, vanificando qualsiasi impegno, atto e provvedimento che sarà messo in atto da questo governo e non prospettando nulla di buono per lo stesso premier in vista di una nuova candidatura alle prossime elezioni.

n questo quadro, in cui in realtà non si capisce ancora cosa si farà o meno, le ultime notizie parlano anche di possibili dimissioni del premier anche prima del voto del 4 dicembre. Si tratta di un'ultima notizie che circola da qualche ora, che ha il sapore del clamore ma che ancora non sia se sia verosimile. Fonti di Palazzo Chigi hanno parlato di un possibile colpo di scena venerdì 2 dicembre. Che sia una ipotesi circolata per dimostrare che Renzi non è attaccato alla sua poltrona o per far cadere il piano antio-Renzi messo in piedi da opposizione interne e altre opposizioni politiche non si sa come non si sa neppure se lo farà, in ogni caso l'attenzione è tutta puntata ai prossimi giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il