Sondaggi referendum aumento di fiducia su vittoria del sì contro il no nei sondaggi clandestini ultimi aggiornamenti

La battaglia per la vittoria del sì o del no si combatterà all'ultima scheda. La conferma dei sondaggi clandestini aggiornati.

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C'è un punto in comune negli aggiornamenti dei sondaggi clandestini sul referendum costituzionale del 4 dicembre. Le distanze tra il sì e il no si stanno riducendo di giorno in giorno e di conseguenza domenica sarà un battaglia all'ultima scheda. Certo, il no viene dato un po' ovunque in vantaggio, ma la percentuale sarebbe così risicata da lasciare aperto a ogni risultato e a qualsiasi scenario. Si spiega in questo modo la fiducia manifestata a più riprese dal capo della maggioranza, convinto di riuscire a fare il grande sorpasso proprio all'ultima curva, convincendo un sempre maggiore numero di elettorali a recarsi alle urne.

E in effetti, basta leggere i sondaggi clandestini di YouTrend, che li propone sotto forma di elezioni per modificare la Legge Fondamentale dello Stato Vaticano, per avere una conferma del trend. Stando alle ultimissime rilevazioni, San Norberto (i favorevoli al no al referendum) avrebbe l'appoggio di 52 cardinali e 3 parrocchie. San Simplicio (i sostenitori del sì) si fermerebbero a 47 cardinali e 7 parrocchie. Si tratta di numeri ovvero di una distanza tra le parti inferiore rispetto a quella registrata nei giorni scorsi. Ma attenzione, non è conteggiato il voto degli italiani residenti all'estero che potrebbero rappresentare la variabile decisiva per far pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra.

Dello stesso parere è il sito The Right Nation che racconta di sondaggi ed elabora analisi politiche sotto forma di corse clandestine di cavalli per la vittoria del Grand Prix de la Constitution. Ebbene, nell'ultima rilevazione Assemblage Hétéroclite (la coalizione del no) sarebbe davanti con 53,5″ mentre Truie Blessée (quella del sì) a 46,5″. E anche in questo caso la tendenza è quella della riduzione della distanza tra le parti in gioco. Interessante la valutazione proposta: a essere favorevoli al no sono soprattutto le fasce giovanili nelle regioni meridionali che, dal punto di vista statistico, si sono sempre dimostrate piuttosto refrattarie nel recarsi alle urne.

E così, fa notare The Right Nation, le certezze tra i nordici Groom de Bootz, gli ex campioni italiani di Varenne, i destrorsi di Frères Tricolòr, i debuttanti della Société Genérélle de l'Energie, i nostalgici di Gauche Passé, lo stellare Igor Brick e la fronda interna di Fan Idòle così come tra i fedelissimi di Fan Faròn dentro Fan Idòle, Ipson de le Scipiòn e Petit Vert, sono poche e solo con la chiusura delle urne scopriranno se le aspettative della vigilia del voto sono state soddisfatte o meno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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