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Rottamazione Cartelle Equitalia: domanda, rateizzazione, prescrizione cartelle esattoriali e multe

Dal sette novembre è possibile usufruire di sconti e agevolazioni sulle cartelle Equitalia. Una vera e propria rottamazione che bisogna però sapere interpretare. Ecco una guida sulle principalinovità




Per diversi anni uno spettro si è aggirato per l’Italia. Niente a che fare, però, con quello invocato più di cento anni fa da Karl Marx. Forse, però, ancora più temuto. Stiamo parlando di Equitalia, le cui cartelle esattoriali hanno provocato molti guai in passato sfociati in alcuni casi persino in tragedia.

La buona notizia, però, è del sette novembre scorso, giorno in cui, grazie al Decreto Legge emanato dal governo Renzi, sarà possibile rottamare le cartelle della famigerata agenzia di riscossione presentando una domanda per ottenere sconti sulle sanzioni e sugli interessi, che riguarderanno i debiti erariali di qualsiasi tipo, multe o cartelle esattoriali non fa differenza. In questa domanda, che obbliga il nuovo Ente nato sulle ceneri di Equitalia, a sospendere ogni azione esecutiva anche se già inoltrata, bisogna anche specificare di rinunciare ad eventuali contenziosi in corso con Equitalia. Un provvedimento che include i soggetti che hanno contratto un debito con l’erario nel periodo che va dal tre gennaio del duemila al trentuno dicembre dell’anno ancora in corso. Inoltre la rottamazione potrà essere richiesta da coloro che abbiano richiesto una rateazione del pagamento a patto che abbiano pagato le rate nel lasso di tempo primo ottobre, trentuno dicembre di quest’anno. Infine il provvedimento è valido per coloro che sono decaduti dalla dilazione nei mesi che precedono il primo ottobre duemilasedici.

Non sarà possibile ricorrere a nessuna agevolazione in tal senso quando il debito è stato provocato da dazi e accise in riferimento a somme provenienti dall’Unione Europea oppure da Iva all’importazione o ancora da importi ricevuti dallo Stato a titolo di aiuto. Infine non danno alcuna possibilità di ricorrere alle facilitazioni i crediti da condanna della Corte dei Conti, multe e sanzioni pecuniarie derivanti da sentenze di condanna di natura penale e quelle per aver violato il Codice della Strada.

La rottamazione della cartella potrà estinguere totalmente il debito nel caso in cui il debitore avesse versato denaro a sufficienza per coprire l’obbligo di partenza. Verrebbero dunque cancellate more e ulteriori interessi. Le modalità di pagamento saranno essenzialmente due che garantiranno comunque la possibilità di usufruire di altre agevolazioni. Quindi o un’unica soluzione, o scegliendo di dilazionare in cinque rate e in tal caso la dead line prevista per il pagamento dell’ultima rata è settembre duemiladiciotto. Sarà possibile pagare o con i bollettini allegati alla documentazione fornita da Equitalia, attraverso una domiciliazione bancaria, oppure presso uno sportello dell’agenzia di riscossione.

Infine è importante conoscere la road map delle scadenze per evitare di vanificare tutti gli sforzi. Dal sette novembre è possibile presentare la domanda utilizzando il modulo DA1. Quella valida per chiedere sconti su interessi e sanzioni deve essere presentata entro il trentuno marzo del duemiladiciassette, mentre entro il quindici dicembre dello stesso anno bisognerà avere versato almeno il settanta per cento del proprio debito avendo anche versato la terza rata. Il pagamento dovrà essere estinto entro settembre duemiladiciotto. Questa decisione ha suscitato qualche malumore perché obbliga il debitore ad una rateazione molto rigida. Il ritardo o il mancato soddisfacimento di qualche clausola descritta sopra, comporterà la fine della procedura agevolata senza alcuna possibilità di usufruirne in futuro.

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Autore: Luigi Mannini
pubblicato il