Sblocco pubblico contratti, stipendio aumento, docenti, statali, polizia, forze ordine: aumento stipendio non sicuro

Definito, è ufficiale il rinnovo dei contratti pubblico. Ecco le misure ufficiali e cosa si è deciso

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AGGIORNAMENTI:  Ora con il Nuovo Governo, ci dovrebbe essere la possibilità di avere il tempo di procedere con il rinnovod el contratto del pubblico impiego e dei docenti, ma tutot deve essere fatto velocemente come detto entro febbraio. E molto sarà importante anche il cambio o meno del ministro. Staremo a vedere e viterremo aggiornati.

AGGIORNAMENTI: Con la caduta dell'esecutivo dovrebbe essere in un limbo anche i licenziamenti della polizia, ma così come l'aumento e il rinnovo dei contratti degli statali e del pubblico impiego. Infatti, deve essere ufficializzati in un atto chiamato testo per gli statali entro febbraio. Ma che con le ultime notizie e ultimissime richia di non essere fatta in tempo e tutto dovrebbe poi essere rifatto.

AGGIORNAMENTI: Questi licenziamenti sono già stati in pratica decisi e la prima riunione si dove a tenere a novembre con le forze sociali, ma poi è stata spostata. E potrebbe essere non gli unici licenziamenti in una sorta di riordine delle forze dell'ordine. Dall'altra parte, eprò, si annunciano 25mila nuove assunzioni per quanto riguarda i docenti.

AGGIORNAMENTI: Per onore di cronaca non ci sono però solo buone notizie e c'è anche chi non le ritene, comunque tali, dopo 7 anni di attesa per un aumeno di 85 euro non per tutti. E le novità sono che per la polizia ci sarà la chiusura di circa 260 uffici, tra cui 70 di polizia postale come hanno parlato i sindicati di categoria. La riunione delle disposizioni già annunciate è stata spostata, però, al 6 Dicembre...

AGGIORNAMENTI: Si è anche deciso una possibile revisione delle regole per quanto riguarda non solo premi produttività, ma anche permessi, congedi e malattie che verranno decise sia in prossimi incontri che nella contrattazione di secondo livello.

AGGIORNAMENTI: Per quanto riguarda la parte che potrebbe far revocare il bonus degli 80 euro, si pensa ad utilizzarla come contributi in più per le pensioni e per tiplogie di aiuto e sostegno sociale (rette asili nido, buoni pasto, etc, etc). Per quanto riguarda il quando si inizierà ad avere questo aumento in busta paga potrebbe teoricamente essere da Gennaio 2017, ma teoricamente nel senso che il primo aumento sarà versato a Marzo con misura retroattiva calcolando anche Gennaio e Febbraio, questo perchè ci vogliono ancora i decreti attuativi

AGGIORNAMENTI:  L'aumento sarà per tutti, ma non sarà identico per tutti. Ci saranno delle fasce ancora da decidere. Per chi ha uno stipendio basso avrà tutti gli 85 euro, ad alzarsi, se ne avranno di meno. Gli 85 euro sono lordi al mese, significa un netto pari a circa 56-60 euro, ma poi dipende ovviamente il calcolo dall'intero stipendio e dal totale del reddito percepito. Come scritto sotto si cecherà di confermare assunzioni stabili per i precari e anche se possibile, dove ci sia la necessità, nuove assunzioni.

AGGIORNAMENTI: Vi sarà anche un aggiornamento per quanto riguarda gli statali precari e i precari della pubblica amministrazione e forze dell'ordine in generale con un rinnovo dei contratti. Gli 85 euro di aumento dello stipendio saranno previsti dal 2016 al 2018. Ora bisogna capire se ci sarà retroattività, ma non crediamo almeno per il momento. Aperture su nuove regole anche per i contratti degli insegnanti e docenti al di là della Buona Scuola e per tutti gli statali, pubblico impiego, dipendenti pubblici e forze dell'ordine andando oltre alle regole attuali fatte da Brunetta con una conferma per rivedere licenziamenti, permessi, congedi e premi produttività per tutti. per quanto riguarda gli 80 euro di bonus conferme ulteriori dalle ultime notizie e novità che rimaranno anche a chi oltrepasserà ilr eddito totale annuo dandoli sottoforma di welfare o altre tipologie di reddito.

AGGIORNAMENTI: SI è conclusa la riunione e si è deciso un aumento di 85 euro per tutti gli statali e dipendenti pubblici che inzierà dal 1 Gennaio 2017. saranno interessate tutte le forze dell'ordine, la polizia, i vigili del fuoco, i vigili ma anche docenti e insegnanti delle scuole. Si è parlato anche di un bonus legato alle presenze e alla produttività che verrà definito quanto prima. Gli 80 euro di bonus non si andranno a perdere perchè come in altri contratti appena rinnovati di altri dipartimenti quando si eccederà. la misura per cui si eccede, sarà convertita in welfare e altri premi da definire. Si è deciso anche in future riunioni di poter rivedere alcune regole su congedi, permessi e malattie, nonchè forse licenziamenti, ma su quest'ultimissimo punto non c'è certezza.

AGGIORNAMENTI: La riunione è iniziata stamattina tardi come era previsto e sono presenti i massimi dirigenti della Pa, il Ministro e tutti i presidenti delle forze sociali. A quanto si apprende la riunione sta continuando ancora e sembra che si cerchi un accordo unico per tutti i dipendenti pubblici e che i docenti e gli insegnanti della scuola siano stati compresi. Si ragiona sull'aumento dello stipendio ovvero gli 85 euro, ma anche nell'appertura di riscrivere determinate regole nei contratti e la gestione del bonus di 80 euro grazie a dei meccanisimi di welfare e di favorire la produttività con premi.

A grandi passi verso la definizione della questione del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, associata alla partita aperta delle nuove assunzioni per militari e forze dell'ordine, per cui sono già stati stanziati i fondi con l'ultima manovra del governo Renzi. Le decisioni sono attesa già nel corso di questa mattina, che stiamo seguendo con aggiornamenti in tempo reali. I tre segretari generali delle forze sociali stanno infatti incontrando lo stesso ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. Stando alle ultime notizie sarebbe confermata la cifra di 85 euro come soglia di riferimento per l'aumento, ma non si sa se è una media o una base di partenza. E non è ancora chiaro se questa somma è da intendersi come lorda o netta.

Non è però escluso che possa emergere una strada alternativa. Il nuovo contratto punterà poi sul welfare, ricalcando quel che accade nel settore privato, con il recente rinnovo del contratto dei metalmeccanici. C'è infatti una apertura sui fondi pensione e sulla possibilità di estensione anche alla sanità. Si cercano meccanismi per favorire l'adesione ai fondi, dando più margini al lavoratore. L'obiettivo è spingere sulla produttività, sul salario accessorio, legando i premi a target oggettivi. Le parti sono ancora a lavoro: collegare la contrattazione di secondo livello all'incremento dei tassi di presenza, come prevede la bozza iniziale, non è fattibile per una parte delle forze sociali.

Al momento sembrano alleggerirsi gli effetti della recente sentenza dell'Alta Corte, guardando alla trattativa per il pubblico impiego. Restano poi aperte le questioni che coinvolgono la riforma della pubblica amministrazione. Sul tema è intervenuto anche il responsabile del Tesoro secondo cui la decisione dei giudici dell'Alta Corte prova che ci siano meccanismi del funzionamento che vanno cambiati. Il fronte delle forze sociali punta ancora ad affinare l'intesa. A loro dire, se ci sono le condizioni e le risposte si va avanti altrimenti "non c'è data che tenga". Il riferimento va naturalmente al referendum di domenica prossima.

Le forze sociali chiedono di precisare nel testo dell'intesa che tutti i comparti siano interessati dalle novità della pubblica amministrazione, compresa la scuola, e quindi dal riequilibrio tra legge e contratto. L'aria che tira in queste ore è comunque di cauto ottimismo. In ogni caso, quanto ai nodi ancora da sciogliere, secondo le forze sociali l'incremento di 85 euro è una indicazione di riferimento ed è stata così fin dal primo momento. Poi saranno i contratti a stabilirne la distribuzione. Le parti si sono impegnate a privilegiare i redditi bassi, secondo il modello della piramide rovesciata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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