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Sondaggi referendum clandestini chi vince tra sì e no aggiornati appaiono quasi appaiati come per le analisi online

Sono tante le dimostrazioni di come la partita del referendum costituzionale sia decisamente aperta.




Tutta da giocare la sfida del referendum del voto costituzionale e a oggi, siano essi i sondaggi clandestini aggiornati alle ultime rilevazioni o le analisi online, il risultato è sempre lo stesso. Non c'è ancora ancora un vincitore dell'appuntamento del 4 dicembre e per scoprire chi la spunta tra il sì o il no occorre solo attendere lo spoglio delle schede. Si accennava alle analisi online effettuate in questi giorni di attesa della chiamate alle urne, ebbene società specializzate come Reputation Manager e Expert System hanno rilevato come sulle piattaforme di social network si stia registrando un sostanziale spalla a spalla e nessuno dei due fronti risulta prevalente sull'altro.

Dalle stessa analisi vengono fuori anche i nomi dei principali leader politici che vengono citati a sostegno di uno o dell'altro fronte del voto. Davanti a tutti, in maniera inevitabilmente scontata, c'è il presidente del Consiglio. Sia che si tratta di sostenere le ragioni del sì e sia di quelli del no, il capo della maggioranza viene tirato in ballo molto spesso. Trova ampio spazio nelle conversazioni online il Movimento 5 Stelle. Tra le opposizioni all'esecutivo è quello più compatto e in grado di far passare con più efficacia il suo messaggio ovvero l'invito a votare no al referendum di dicembre. Vale la pena far notare, questa volta con una certa sorpresa, che altri due nomi che ricorrono molto spesso siano quelli del presidente della Repubblica e di Massimo D'Alema.

Anche i sondaggi clandestini aggiornati raccontano di una distanza ridotta tra le parti e di un trend che si sta intensificando in questi ultimi giorni di attesa. In particolare il riferimento va a The Right Nation, che li propone sotto forma di corse clandestine di cavalli. Nell'immaginario Grand Prix de la Constitution, The Right Nation riferisce cme Assemblage Hétéroclite (la coalizione del no) - i vari nordici Groom de Bootz, gli ex campioni italiani di Varenne, i destrorsi di Frères Tricolòr, i debuttanti della Société Genérélle de l'Energie, i nostalgici di Gauche Passé, lo stellare Igor Brick e la fronda interna di Fan Idòle - sarebbe davanti con 53,5″ mentre Truie Blessée (quella del sì) a 46,5″, composta tra i fedelissimi di Fan Faròn dentro Fan Idòle, Ipson de le Scipiòn e Petit Vert.

Stessa cosa per YouTrend con i suoi sondaggi clandestini sotto forma di elezioni per modificare la Legge Fondamentale dello Stato Vaticano. Stando agli ultimi aggiornamenti San Norberto (il gruppo favorevole al no) avrebbe incassato l'appoggio di 52 cardinali e 3 parrocchie, San Simplicio (quello del sì) si attesterebbe a 47 cardinali e 7 parrocchie. Per Scenari Politici e le sue previsioni di vendita di auto, la joint venture Original board (fronte del no) sostenuta da Bugrilli (Movimento 5 Stelle), Silfiat (Forza Italia) e Saablini (Lega) sarebbe al 51,2% mentre La joint venture New board (fronte del sì), appoggiata dall'ala maggioritaria di Renzault (Partito democratico) al 48,8%. Sono le più chiare dimostrazioni di come la partita sia decisamente aperta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il