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Banche a rischio Bail In e fallimento: MPS, Carige, Marche, Vicenza, Carichieti. Conti correnti, azioni, obbligazioni cosa succede

Quali sono le banche a rischio bail in, indici da considerare e rischi dei piani di salvataggio per banche in difficoltà ed Mps




Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Banca delle Marche, Banca Popolare di Vicenza,  Banca Etruria, CariChieti, e CariFerrara sarebbero, al momento, le banche considerate a rischio fallimentoe di bail in, rischio che fa temere particolarmente correntisti e risparmiatori. Per la valutazione delle banche, si prendono come riferimento diversi parametri, dal Core Equity Tier 1 ratio (Cet1), che mette in rapporto le attività della banca ponderate per il rischio con il capitale proprio di pronto utilizzo e il cui valore minimo stabilito dalla Bce è stato fissato all’8% ma che da solo non garantisce la solidità patrimoniale; al Tier 1, che fa riferimento ad altri tipi di asset della banca come le azioni di risparmio; al Tcr, Total capital ratio, che riguarda l’intero patrimonio della banca; agli obiettivi di sicurezza da raggiungere stabiliti dallo Srep, il Supervisor Review and Evaluation Process, il processo di controllo e verifica patrimoniale della Bce.

In base a questi indici e parametri, secondo la Bce, Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Credem, Ubi Banca, Banco Popolare, Mediobanca, Bnl, Credito Valtellinese, Unicredit. Nel caso di bail in, potrebbero profilarsi effettivamente rischi per investitori di MPS, Banca Carige e di altri istituti, che hanno deciso di investire il proprio denaro in azioni, obbligazioni subordinate e obbligazioni senior. Nessun rischio, invece, dovrebbero correre coloro che hanno comprato obbligazioni collocate dalle stesse banche a rischio, ma emesse da altre aziende e questo è il motivo per cui non c'è alcun rischio, perchè le obbligazioni non sono legate alle banche ma alle aziende emittenti.

Anche i possessori di cassette di sicurezze e di conto titoli e detentori di fondi comuni non correrebbero alcun rischio. Anche in questo caso, i correntisti o chi ha conti deposito, in caso di fallimento della banca sono comunque tutelate le cifre fino a 100mila euro, le eccedenze, però, potrebbero essere usate per i piani di salvataggio eventuale delle banche stesse. Passando al caso specifico di Monte dei Paschi di Siena, è stato messo a punto un nuovo piano di capitalizzazione da 5 miliardi da parte di Jp Morgan e Mediobanca che se dovesse fallire potrebbe portare al bail in, mettendo a rischio gli investimenti dei risparmiatori, ed anche l’aumento di capitale da oltre 10 miliardi di Unicredit.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il