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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Di Battista, Renzi, Maroni

Le ultime posizioni di Di Battista, Maroni, Renzi su novità per le pensioni, scenari politici e possibili nuove prospettive future




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03): E anche di Battista e Maroni, pur impegnato in altro, sarebbero ben contenti di apportare delle novità per le pensioni e lo hanno ribadito più volte anche il presidente della Lombardia che localmente ha anche dato delle predisposizioni dove ha potuto come nelle ultime notizie e ultimissime altri governatori e sindaci di grandi città. Ma se da una parte c'è questa forte convinzione, dall'altra la preparazione alle elezioni potrebbe non essere così agevole.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Tutti vorrebbero e lo hanno affermato più volte apportare delle novità per le pensioni significative di tutti gli schieramenti e sembrano, in teoria, avere le idee ben chiare nelle ultime notizie e ultimissime tra cui quella di andare quanto prima alle elezioni. Pure Renzi appare tentato e forse sarebbe l'unico a giovarne, ma soprattutto ad essere praticamente già pronto

Si attende con particolare attenzione l’esito della votazione di domenica prossima e in vista di questo appuntamento fervono le forze politiche, alle prese, ognuna, con confusioni interne e scontri, alcune delle quali pronte ad una eventuale riorganizzazione, con tutte le conseguenze che si potrebbero poi avere su diversi temi attualmente trattati, novità per le pensioni comprese. Questo quadro di confusione è lo stesso che regna all’interno del Movimento 5 Stelle all’indomani dello scandalo sulle false firme, situazione che sta facendo perdere non pochi consensi, stando alle ultime notizie, a quel M5S che, invece, solo qualche tempo fa era riuscito a superare anche la maggioranza. E le ultime notizie riferiscono che è salito a 13 il numero degli indagati dal Pm di Palermo per le firme false alla lista del M5s alle comunali. Insieme ai 10 nomi resi noti nei giorni scorsi, le ultime notizie parlano anche di Pietro Salvino, marito della deputata nazionale Claudia Mannino, la parlamentare Giulia Di Vita e Riccardo Ricciardi, marito della deputata nazionale Loredana Lupo, tra gli indagati. E Ricciardi sarebbe indagato perché avrebbe materialmente portato in tribunale le firme raccolte.

Si tratta di una situazione particolarmente difficile per un M5S che puntava ad avere sempre più consensi e che tanto si sta battendo per un rilancio delle novità per le pensioni, dopo le critiche mosse a quelle di mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta portando avanti. Tra i più  critici nei confronti delle novità per le pensioni di mini pensione, Alessandro Di Battista che, nonostante la recente bocciatura, punta comunque alla novità per le pensioni di quota 41 e continua a sostenere l’assurdità del piano di rimborso 20ennale che i pensionati dovrebbero pagare per lasciare anzitempo la propria occupazione con la mini pensione che, come ribadito, risulterebbe vantaggiosa solo per gli istituti di credito che  ne sarebbero i principali favoriti. Pronta a rilanciare novità per le pensioni più importanti e decisamente diverse delle attuali mini pensioni e quota 41 anche la Lega, con un leader pronto anche ad indire una sorta di nuovo referendum per cancellare la mini pensione così come formulata dalla maggioranza. Ma anche in questo caso, per rilanciare ulteriori novità per le pensioni così come altri provvedimenti da attuare, servirà sistemare gli sconti interni attuali.

Stando alle ultime notizie, infatti, non si sa se il leader della Lega vorrà, e con chi, avviarsi a nuove alleanze, soprattutto all’indomani delle ultime notizie che riportano la richiesta di congresso avanzata da Umberto Bossi e ulteriori disaccordi con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che, a detta del leader del Lega, si sarebbe fatto ‘ammmaliare’ dalla promessa di nuovi soldi da parte del premier da investire nella regione. Ma lo stesso Maroni, rispondendo a Salvini, ha puntualizzato che si tratta di soldi certi, perché verificati e certificati. Lo scontro interno con Salvini potrebbe portare, formalmente, a due distinte linee interne della forza politica: quella segnata dallo stesso Salvini e quella segnata dalla linea Bossi-Maroni. E’ chiaro, dunque, come non si tratti di una forza politica pronta eventualmente ad affrontare nuovi scenari politici e a dare spinta, in maniera unitaria e forte, a tutti quei provvedimenti, novità per le pensioni comprese, che si vorrebbero attuare per riuscire davvero a rilanciare la crescita italiana.

Da parte sua, anche il premier Renzi sembra piuttosto in bilico: le ultime notizie parlano di possibili dimissioni entro venerdì, prima dunque del voto di domenica, il che rappresenterebbe una scenario decisamente inaspettato, lì dove si è sempre parlato in questi ultimi giorni di possibili dimissioni sì, ma solo nel caso di una sconfitta al voto di domenica, con la conseguenze istituzione di un governo tecnico, che lui ha dichiaratamente rifiutato di voler guidare, che dovrebbe traghettare il Paese alle prossime elezioni del 2018. Renzi sarebbe pronto a compiere il passo delle dimissioni non per il Paese ma per il suo stesso bene: continuando infatti a lavorare guidando la maggioranza, dopo aver già attirato troppe critiche da parte dei cittadini e, magari, aver perso al voto di domenica, non darebbe quel mordente necessario per andare avanti nel migliore dei modi, ben consapevole di rimanere alla guida di un Paese che in caso contrario perderebbe la sua stabilità. E non si tratta di una situazione possibile al momento. Presentando le dimissioni, invece, avrebbe tempo per rimettersi a lavoro in maniera più concentrata e approfondita sui temi considerati più cruciali, novità per le pensioni comprese, lontano da tutto e da tutti, per poi ripresentarsi alle elezioni del 2018 in maniera ‘rinnovata’, con maggiori possibilità di vincita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il