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Imu e Tasi 2016: istruzioni, regole saldo finale per tutti e quando c'è differenza tra prima e seconda rata seconda casa, affitto

Come e quando pagare le seconde rate di saldo di Imu e Tasi 2016: regole per effettuare calcoli e pagamenti per i diversi immobili




Ci si avvia verso il termine di scadenza del pagamento della seconda rata di saldo di Imu e Tasi 2016 per secondo case, case in affitto, terreni, aziende, e iniziano le procedure di calcolo per arrivare puntuali all’appuntamento del prossimo 16 dicembre, giorno in cui appunto bisognerà pagare. Per il calcolo di pagamento dei saldi Imu e Tasi 2016, le procedure di calcolo sono le stesse sempre seguite: si parte cioè dalla base imponibile, determinata dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, si moltiplica il risultato ottenuto per gli appositi coefficienti dei relativi immobili per cui si paga, che sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, esclusi quelli classificati nella categoria D5; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi e botteghe), e alla somma risultante si applicano le singole aliquote di Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza.  
 
Le aliquote da considerare per il calcolo delle seconde rate di Imu e Tasi dovrebbero le stesse che sono state utilizzate per i calcoli degli acconti, considerando anche il fatto che la scorsa Legge di Stabilità aveva congelato le aliquote per tutto quest’anno. Molte città, però, già lo scorso giugno avevano modificato le aliquote. Per consultare tutte le delibere comunali valide, la cui scadenza di pubblicazione era fissata entro il 28 ottobre, basta accedere al sito del Ministero delle Finanze o sui singoli siti istituzionali dei singoli Comuni.

Ricordiamo per per i proprietari di seconde case, che pagano regolarmente Imu e Tasi, sono ancora previsti uno sconto del 50% sulla base imponibile di entrambe le imposte per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, sconto che sussiste se il contratto è stato regolarmente registrato, se il proprietario non possiede altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli o altri immobile che non siano la sua abitazione principale nello stesso comune; e uno sconto del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato. Questi sconti valgono per gli immobili citati ma anche per le rispettive pertinenze, cantine, box, garage, purchè sia un’unica pertinenza.

Anziani e disabili godono invece non pagano più la Tasi se sono ricoverati e dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura che sono proprietari di una propria casa, ma l’esenzione vale solo a patto che l’immobile in questione non sia locata, ma continuano a pagare l’Imu. Il versamento del saldo Tasi e Imu 2016 deve essere effettuato entro il 16 dicembre mediante modello F24 utilizzando i codici tributo o tramite bollettini postali in parte già precompilati da completare con i dati del contribuente e dell’immobile.

Per la compilazione del modello F24 bisogna conoscere i codici tributi che per l’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili ad uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili ad uso produttivo al Comune. Per quanto riguarda i codici tributo della Tasi, sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il