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Pensioni ultime notizie su Ape Social, Quota 41, Ape volontaria con Btp-Bund spread più alto rischi e problemi crescono

Nuovi rischi per l’attuazione di novità per le pensioni a causa dell’andamento economico generale e dello spread: cosa succede e conseguenze




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO nel testo ore 15:48)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:32) Uno spread maggiore, già come quello attuale, senza pensare a nessun prossimo risultato, non fa che danneggiare le novità per le pensioni i cui oneri devono ancora essere trattatati con le banche e potrebbero e, anzi, dovrebbero essere più alti di quelli ritenuti finora quando lo spread era più basso e il quadro generale dei tassi di interesse non era in rialzo come le previsioni fanno nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Comunque la si osservi, anche il dibattito sulle novità per le pensioni è fortemente influenzato dalla consultazione popolare di domenica. Non solo si registra un certo rallentamento, ma è lo stesso risultato che uscirà dalle urne, come continuano a ribadire le ultime e ultimissime notizie, ad avere conseguenze dirette sulle prospettive di cambiamento e sugli equilibri economici.

Ape, sia social che volontaria, a rischio per l’esito della consultazione popolare di domenica prossima 4 dicembre. Da ormai qualche giorno, ripetiamo il fatto che in caso di sconfitta del premier al voto di domenica potrebbero aprirsi diversi scenari politici, ognuno dei quali andrebbe ad influenzare l’andamento di diversi provvedimenti attualmente in discussione, novità per le pensioni comprese. E non sarebbero tutti scenari positivi: da una parte, infatti, la sconfitta del premier potrebbe portare ad elezioni anticipate, il che significherebbe un’occasione per rilanciare ulteriori novità per le pensioni, sia da parte dell’attuale maggioranza sia da parte delle altre forze politiche. Sarebbe, infatti, uno dei temi più caldi su cui puntare per conquistare fiducia e consensi, considerando che le novità per le pensioni insieme a imposte e occupazione, sono tra le questione più care ai cittadini. Molto di quello che si potrà fare per le novità per le pensioni, oltre che dall’esito del voto di domenica prossima, potrebbe dipendere anche dall’andamento economico, alla luce delle ultime notizie sullo spread tornato a salire e tassi che potrebbero salire.
 
Stando alle ultime notizie, infatti, il presidente della Bce si starebbe preparando ad intervenire sui titoli di Stato all'indomani del voto di domenica prossima. E ci si prepara alla prossima riunione della Bce dell'8 dicembre con ipotesi di un intervento già deciso temporaneo sui titoli di Stato italiani nel caso in cui l’esito del Referendum del 4 dicembre dovesse provocare un’impennata dei rendimenti. Se lo spread tra btp italiani e bund tedeschi si alzerà, nonostante il presidente della Bce Draghi cercherà di proteggerlo, si alzeranno conseguentemente anche i tassi che interesserebbero le mini pensioni soprattutto con oneri, ma anche quelle senza oneri, implicando maggiori costi che dovranno, però, essere ancora definiti dai Dpcm che conterranno gli accordi con l’associazione degli istituti di credito e con le associazioni delle polizze assicurative, che stando alle ultime notizie di alcuni tecnici della maggioranza sarebbero già stati avviati, e che potrebbero definire tassi decisamente più alti che potrebbero non essere convenienti per lo Stato stesso che si troverebbero a dover pagare di più.

E se così fosse probabilmente l’ape social potrebbe essere a rischio, considerando che prevederebbe costi più alti che magari lo Stato potrebbe non sostenere. E questo scenario negativo andrebbe ad accrescere solo le difficoltà già esistenti che riguardano, soprattutto, una mancanza di budget. Proprio a causa della scarsità di risorse economiche, infatti, sono state rimandate le importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti, che avrebbero comportato l’impiego di miliardi compresi tra i 7 e i 10 per la quota 100 e tra i 4 e i 5 per la quota 41 per tutti, che dovrebbero essere probabilmente riprese in una seconda fase di lavoro sulle novità per le pensioni insieme alla revisione del meccanismo delle aspettative di vita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il