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Referendum sondaggi clandestini mutevoli e molto tra sì e no chi vince. Sembra di nuovo crescere il no per auto e ippica

Secondo i sondaggi clandestini, due variabili decisive per l'esito finale tra il sì e il no saranno il tasso di affluenza le decisioni degli indecisi.




Ci sono interessanti novità sotto il profilo dei sondaggi clandestini aggiornati sul referendum costituzionale di domenica prossima. In particolare quelli di The Right Nation, che li propone sotto forma di corse di cavalli in immaginari ippodromi e con nomi di fantasia, riferiscono come il no stia acquisendo vantaggio sul sì giorno dopo giorno. Le distanze non sono abissali, intendiamoci, e la sfida sarà un testa a testa fino all'ultima ora.

Tuttavia il distacco aumenta e mai come adesso i favorevoli al no sono così in vantaggio su quelli del sì. Ovviamente non c'è nulla di scientifico e come hanno dimostrato le recenti elezioni, anche e soprattutto fuori dai confini italiani, occorre sempre molta prudenza.

A ogni modo, nella corsa all'Ippodromo du Deuxième Doigt, il cavallo Assemblage Hétéroclite, che altro non sarebbe che il raggruppamento politico del no - appoggiato da Groom de Bootz, Varenne, Frères Tricolòr, Société Genérélle de l'Energie, Gauche Passé, Igor Brick e dagli oppositori interni di Fan Idòle (riconosciuti tutto) - continuerebbe a essere davanti a Truie Blessée ovvero il fronte del sì - sostenuto dai fedelissimi di Fan Faròn in Fan Idòle, Ipson de le Scipiòn e Petit Vert - con un rassicurante margini di 4,8". Naturalmente quanto sia sicura questa distanza è tutta da scoprire e c'è da scommettere che da qui a domenica molto potrebbe ancora mutare in un senso o nell'altro.

E la situazione non è evidentemente molto differente all'Ippodromo de la Baguette dove, anzi, Assemblage Hétéroclite taglierebbe il traguardo con ben sette lunghezze di vantaggio. Anche Scenari Politici, che camuffa i sondaggi da previsione di vendite di auto, individua due blocchi: Original board e New board, dietro ai quali si nascondono rispettivamente il no e il sì. Il primo raggiungerebbe a oggi il 53,5%, il secondo il 46,5%. vale la pena far notare che le distanze si sono ridotte rispetto a quelle registrate solo pochissimi giorni fa. Il trend sembra confermato, ma resta da capire se sarà sufficiente veloce da arrivare fino all'azzeramento delle differenze e fino a un sorpasso all'ultimo secondo da qui al giorno del voto.

Di interessante ci sono anche le denominazioni scelte per mascherare i partiti politici, da Renzault (Partito democratico) a Bugrilli (Movimento 5 Stelle) passando per Silfiat (Forza Italia) e Saablini (Lega). Come al solito, due variabili decisive per l'esito finale tra il sì e il no saranno il tasso di affluenza alle urne e le decisioni dei tanti indecisi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il