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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 pure gli statali trovato il budget necessario

Sbloccati i contratti del pubblico impiego: aumenti medi fino a 85 euro e nuove misure di welfare previdenziale




Aumenti medi, e non minimi, di 85 euro con un aumento di risorse economiche stanziate per lo sblocco della contrattazione del pubblico impiego: le forze sociali, come riportano le ultime notizie, hanno chiesto di aumentare i soldi da impiegare per garantire agli statali adeguamenti aumenti dopo un blocco contrattuale di sette anni e la maggioranza ha deciso di stanziare fino a 5 miliardi §(dai circa 2 precedentemente comunicati) nel triennio 2016-2018. Anche per il rinnovo della contrattazione pubblica, dunque, sono state trovate ulteriori risorse miliardarie pur di dare risposte positive a forze sociali e lavoratori, ma ancora nulla di più si riesce a fare per le novità per le pensioni. Le risorse, come hanno sempre dichiarato dalla maggioranza, sono esigue per l’introduzione di novità per le pensioni importanti come quota 100 o quota 41 per tutti, per cui si è preferito stanziare soldi solo per mini pensione e quota 41 limitate e ristrette, destinando la maggior parte dei soldi stanziati per le novità per le pensioni, circa 2 miliardi, all’aumento delle pensioni inferiori.

Ben 1,1 miliardi sono stati destinati, come confermano le ultime notizie, all’aumento delle pensioni inferiori, quando forse sarebbe stato meglio destinarli almeno a mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta portando avanti nel nuovo testo unico. Stando alle ultime notizie emerse dall’incontro tra maggioranza e forze sociali, gli aumenti medi in busta paga di 85 euro mensili saranno destinati a circa 3,3 milioni di dipendenti pubblici. L'accordo quadro sarà valido per tutti i comparti pubblici, compresa la scuola come richiesto dalle forze sociali, ma il ministro della P.A. Madia non ha fatto riferimento a date e tempi precisi.

Dunque, la maggior parte delle risorse economiche destinate alle novità della P.A. sarà destinato al rinnovo della contrattazione pubblica e gli aumenti partiranno col privilegiare chi percepisce meno. Inoltre, non saranno previste penalizzazioni per chi percepisce già il bonus di 80 euro, circa 200mila persone secondo quanto reso noto dalle ultime notizie dichiarate dallo steso ministro Madia. Dall’accordo sui contratti della P.A. di ieri è emerso anche grande impegno per il reclutamento del personale e la cancellazione del precariato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il