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Pensioni ultime notizie e novità affermazioni quota 100, mini pensioni, quota 41 Weber, Renzi, D'Alema

Le ultime posizioni di Weber, Renzi, D'Alema su prossimi scenari e conseguenti ripercussioni su novità per le pensioni




L’evoluzione di tre diverse situazioni, vertice comunitario, esito della consultazione popolare e possibili elezioni anticipate, potrebbe avere importanti ripercussioni sulle novità per le pensioni. Le ultime notizie sono particolarmente concentrate sulle dichiarazioni di questi ultimi giorni rese note dal presidente del parlamento comunitario, Martin Schulz, che avrebbe deciso di non presentarsi più alle elezioni comunitarie, comunicando di voler chiudere la sua esperienza politica a Bruxelles per dedicarsi alla politica tedesca, e si tratta di un annuncio che potrebbe avere deciso impatto sugli interventi che si potranno portare avanti in Italia e sul nuovo eventuale contesto politico che potrebbe derivare dalla consultazione popolare di domenica. La decisione di Schulz porta, chiaramente, all'apertura del totonomine alla sua successione:stando alle ultime notizie, tra i nomi dei possibili candidati alla sua successione anche quello del capogruppo del Ppe Weber (Csu).

Si tratta di un nome che, nella grande incertezza politica comunitaria del momento, potrebbe rappresentare solo un ulteriore elemento di negatività e squilibrio. Un altro tedesco che certamente contribuirebbe a mantenere decisamente austere le politiche comunitarie con pochi risvolti positivi per le politiche comunitarie in generale, quanto per quelle italiane, comprese le novità per le pensioni, in particolare. Lo squilibrio politico potrebbe derivare anche da caos interni alla stessa maggioranza italiana, soprattutto in vista della consultazione popolare di domenica che sta dividendo il mondo politico e la stessa maggioranza con la sua opposizione interna. Sarebbero diversi gli scenari che si aprirebbero in caso di vittoria del no alla consultazione popolare di domenica. Stando alle ultime e ultimissime notizie trapelate, è possibile che entro domani possano arrivare le dimissioni del premier, anche prima dell’esito del voto di domenica, dunque. Ma al momento sembra improbabile che accada: l’ipotesi di dimissioni di Renzi comunque è valida anche se il leader di Forza Italia vorrebbe, anche in caso di sconfitta del premier al voto di domenica, che rimanesse al suo posto, creando un nuovo tavolo per la revisione del meccanismo elettorale. Ma in caso di dimissioni del premier accadrebbe?

La richiesta di tutti sarebbe quella di andare ad elezioni anticipate, occasione che sarebbe ideale per rilanciare novità per le pensioni andando oltre le attuali mini pensioni e quota 41, ma probabilmente questo scenario non si realizzerà. Più probabile l’istituzione di un governo tecnico, che Renzi ha dichiarato di non voler assolutamente guidare, che traghetti l’Italia fino alle elezioni del 2018 con a capo della maggioranza, stando a quanto riportano le ultime notizie, uno tra l’attuale ministro dell’Economia, l’attuale presidente dei Palazzo Madama, o l’attuale ministro della Cultura. Spicca tra i più fermi sul voto del no Massimo D’Alema, che da sempre ribadisce la sua posizione riconfermata dalle ultime notizie e nel caso di una scissione interna alla stessa maggioranza, sarebbe parte di quella fazione di opposizione interna che certamente rilancerebbe sulle novità per le pensioni. Una eventuale divisione della maggioranza è, infatti, tre le possibili prospettive che sono state preannunciate per il dopo voto, in caso di vittoria del no.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il