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Referendum costituzionale: come e quando si vota domenica 4 Dicembre. Orari, quorum e seggi

Domenica 4 dicembre si vota per il referendum sulla riforma costituzionale. Ecco qualche suggerimento sulle modalità del voto, orari di apertura dei seggi e su come seguire le operazioni di spoglio




Il referendum sulla riforma costituzionale, previsto per domenica 4 dicembre, è alle porte. Gli elettori potranno votare dalle sette del mattino fino alle ventitré. Le operazioni di voto saranno le stesse valide per le altre consultazioni elettorali. Bisognerà quindi esibire al seggio la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido. Nel caso i diciotto spazi riservati ai precedenti appuntamenti elettorali fossero esauriti, se ne può richiedere una nuova presso l’ufficio elettorale del proprio comune di residenza che rimarrà aperto anche di domenica. Solo a chi vota per la prima volta questa arriverà direttamente a domicilio. Per il rinnovo della tessera non è previsto nessun costo.

Per esprimere il proprio voto basterà barrare la casella del Sì oppure quella del No, ripiegare la scheda e riporla nell’apposita urna. In questa occasione, rispetto, per esempio, al referendum sulle trivelle, c’è una grossa novità. La riforma è stata licenziata lo scorso aprile dal Parlamento dopo essere stata approvata con la maggioranza assoluta dei parlamentari e non con quella dei due terzi. Come prevede l’articolo 138 della Costituzione, si è reso quindi necessario dare la parola al popolo, attraverso lo strumento referendario, che dovrà decidere se la riforma merita di essere approvata oppure va bocciata. Per questo motivo non è previsto alcun quorum. Vincerà lo schieramento che riuscirà a prendere il 50 per cento più uno delle preferenze.

L’affluenza alle urne servirà a capire anche quanta parte della rilevante fetta di indecisi si sarà recata alle urne. Sarà monitorata da alcune rilevazioni previste a mezzogiorno, alle diciannove e infine, l’ultima, a chiusura dei seggi intorno alle 23. Da quell’ora saranno disponibili in Rete la percentuale dei votanti alla chiusura dei seggi e anche i risultati definitivi. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle urne e si prevede che l’esito della consultazione potrebbe essere reso noto già in nottata.

Prima di conoscere il risultato ufficiale sarà possibile seguire la tendenza che emerge dal conteggio delle schede. Tendenza che si potrà seguire in diretta o attraverso le celebri maratone televisive di cui Mentana è maestro. Si voterà per approvare o rifiutare la proposta di riforma costituzionale prevista dal ddl Boschi. I sostenitori del Sì ritengono che la riforma possa rilanciare finalmente l’Italia trasformandola, attraverso il superamento del bicameralismo perfetto, in un Paese moderno, finalmente governabile e non soggetto più al ricatto dei partiti minori. Un Paese in grado di decidere velocemente, cosa indispensabile nel mondo globalizzato di oggi. Inoltre tra i temi principali sicuramente annoverano quello che riguarda l’abbattimento dei costi della politica e la risoluzione del conflitto di competenza tra Stato e Regioni, oltre alla soppressione di Enti inutili e dispendiosi come le Province e il Cnel. Quelli del fronte opposto invece temono che la riforma dia troppi poteri al Governo rispetto al Parlamento e non garantisca nessun risparmio significativo. Togliere spazio al potere dei cittadini, defraudandoli anche dalla possibilità di eleggere i senatori e sarebbe il frutto avvelenato di un Parlamento illegittimo visto che è stato eletto con una legge dichiarata dalla Consulta incostituzionale.

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Autore: Luigi Mannini
pubblicato il