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Pensioni ultime notizie delicate novità Governo Renzi a livello comunitario per novità mini pensioni, quota 41

Le conseguenze e gli effetti sulle novità per le pensioni che potrebbero derivare da vicende comunitarie: cosa aspettarsi




L’andamento di discussioni e trattative a livello comunitario potrebbero avere diverse conseguenze sulle novità per le pensioni in Italia, sia da un punto di vista negativo che positivo. Si attendono, infatti, gli esiti della trattativa comunitaria sulla concessione dell’extra budget richiesto dal nostro Paese alla Comunità, che se dovesse essere concesso, come riconfermato dalle ultime notizie, non verrebbe certo usato per ulteriori miglioramenti delle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 ristrette, ma quanto meno non implicherebbe ulteriori peggioramenti. Le ultime notizie che potrebbero avere risvolti per il governo Renzi riguardano le recentissime dichiarazioni del presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem in commissione affari economici dell'Europarlamento che si è espresso contro l'allentamento dei vincoli comunitari. Secondo il presidente, non si sarebbe ancora pronti ad allentare le austere politiche comunitarie e si tratta di affermazioni che fanno temere per il futuro di alcuni provvedimenti in discussioni, novità per le pensioni comprese nel nostro Paese.

Secondo Dijsselbloem dovrebbe rimanere fermo il rispetto delle norme previste dal Patto di Stabilità e di crescita e il raggiungimento di tutti i bilanci strutturali. Acconto a queste ultime notizie, si attendono gli effetti delle comunicazioni del presidente del parlamento comunitario, Martin Schulz, che avrebbe deciso di non presentarsi più alle elezioni comunitarie, che ha deciso di lasciare la politica comunitaria per dedicarsi esclusivamente alla politica tedesca. E’, chiaramente, un annuncio che potrebbe avere conseguenze sugli interventi che si potranno portare avanti in Italia e sull’andamento delle discussioni sulle novità per le pensioni, le cui aperture verrebbero meno. Del resto, la Comunità stessa non ha mai appoggiato l’attuazione di novità per le pensioni nel nostro Paese, non sostenendo l’ipotesi di abbassamento dell’età pensionabile per tutti.

A complicare un quadro che non si presenta positivo, arrivano le totonomine alla successione di Schulz e tra i nomi di cui si parla è emerso anche quello del capogruppo del Ppe Weber (Csu), un altro tedesco che sarebbe d’accordo con il mantenimento delle austere politiche comunitarie che, come detto, non avrebbero risvolti positivi per le novità per le pensioni nel nostro Paese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il