Pensioni ultime notizie Ape Social, Ape Volontaria, opzione proroga donna, Quota 41: come funziona con regole aggiornate bilancio

Ecco le indicazioni aggiornate sulle novità per le pensioni in base agli ultimi cambiamenti apportati.

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Il quadro delle novità per le pensioni, il cui provvedimento principale per chi immagina di smettere anzitempo è quello delle mini pensioni, sta diventando sempre più chiaro grazie ai chiarimenti di queste ultime settimane di dibattito e alle regole aggiornate. Possono congedarsi su base volontaria i lavoratori con 63 anni di età e 20 anni di contributi versati, a fronte di un onere annuale tra il 4,5 e il 4,7% sul trattamento pensionistico maturato. Provando a fare alcuni esempi concreti sulle mini pensioni, nel caso di pensione netta da 1.000 euro, il costo mensile per chi decide di smettere anzitempo di un anno, 2 anni e 3 anni e 7 mesi, sarebbe rispettivamente pari 45 euro, 90 euro e 161,2 euro.

Di conseguenza l'assegno netto che si andrà a partecipere al termine dell'applicazione del provvedimento, ammonterà nelle tre fasce temporali a 955 euro, 910 euro e 838,8 euro. Sale la pensione e di conseguenza diventa più caro il costo delle mini pensioni su base volontaria. L'esempio è questa volta quello di un impiegato con una pensione netta da 2.500 euro. La rata da restituire è di 112,5 euro (1 anno), 225 euro (2 anni) e 403,1 euro (3 anni e 7 mesi). La pensione netta cala così a 2.387,5 euro (1 anno), 2.275 euro (2 anni) e 2.097 euro (3 anni e 7 mesi). E se a voler smettere anzitempo è chi ricopre un ruolo lavorativo di primo piano, come un dirigente che incasserebbe una pensione netta da 3.500 euro nel caso in cui andassero a maturazione i requisiti adesso in vigore.

Ebbene, i costi mensili sarebbero pari a 157,5 euro (1 anno), 315 euro (2 anni) e 564,4 euro (3 anni e 7 mesi) che corrisponderebbero a nuove pensioni nette rispettivamente di 3.342,5 euro, 3.185 euro e 2.936 euro. Diverso è il caso delle mini pensioni facilitate, il cui costo è a carico dello Stato. Possono accedere colo che sono senza occupazione, i lavoratori disabili e i parenti di primi grado con disabilità grave, ma a fronte di 63 anni di età e 30 anni di contributi, oltre che un assegno previdenziale inferiore a 1.500 euro lordi mensili. Porte aperte anche per coloro che esercitano attività prevalentemente faticose. Non cambiano il tetto dell'assegno a 1.500 euro e i 63 anni di età, ma gli anni di contribuzione diventano 36.

La terza modalità delle mini pensioni passa dal sostenimento dei costi da parte delle aziende. I requisiti minimi sono gli stessi di quelli ipotizzati per le mini pensioni su base volontaria (63 anni di età e 20 anni di contributi) mentre la rata mensile cambia sulla base dell'impegno economico dell'impresa.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il