Referendum affluenza Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Bologna, Palermo, Bari. Dati aggiornati in tempo reale

Ecco come e dove seguire risultati e affluenza in tempo reale sull'importante referendum costituzionale di domenica.

Referendum affluenza Roma, Milano, Torin


AGGIORNAMENTO AFFLUENZA REFERENDUM: In attesa dei nuovi dati alle 19, vediamo la situazione per le principali città italiane a mezzogiorno. L'affluenza a Roma è stata del 19.70%, a Milano del 23.27%, a Torino del 20.72%, a Napoli del 15.10%, a Firenze del 24.92%, a Venezia del 23.80%, a Palermo del 14.10%, a Bari del 17.83% e infine a Bologna del 27.02% una delle città con la più alta affluenza. 

C'è grande attesa non solo in Italia, ma in tutta la comunità europea sul risultato del referendum costituzionale di domenica. Dove seguire lo spoglio delle schede in attesa dei risultati per sapere chi vince tra il sì e il no? Come rimanere aggiornati su affluenza e quorum in tempo reale. Anche noi di businessonline.it seguiremo l'appuntamento dell'importante referendum per tutta la giornata, fornendo aggiornamenti sull'andamento della presenza alle urne e naturalmente sullo spoglio. Sicuri punti di riferimento per gli utenti italiani sono i vari repubblica.it, corriere.it, ilsole24ore.com e tg24.sky.it che hanno predisposto ampi speciali sull'appunto sulla consultazione elettorale.

Difficile poter affermare con certezza chi riuscirà a sputarla tra il sì e il no perché anche questi ultimi giorni di campagna elettorale stanno rivelando la presenza di una spaccatura. C'è chi, oltre alla contrarietà dei contenuti dei cambiamenti proposti, esprime una generale contrarietà verso la politica.

Come fanno notare i sondaggisti, si tratta dei ceti medio bassi o di una parte del ceto medio decaduto. Tutti loro sarebbero più orientati a barrare la casella del no. Poi c'è una parte che esprime un sentimento di attesa, di tranquillità associata a tristezza perché nulla cambia o lo fa lentamente. In questo caso, l'orientamento è per il sì.

La quota di elettori indecisi raggiungerebbe il 30% dei votanti. Il target è composto dai meno politicizzati e motivati a votare. Più gente andrà a votare - è il pensiero del fronte del sì - più è facile che votino sì. Alla fine del quesito ci sono due caselle, una con il sì e una con il no.

Basta barrare con una x la propria scelta. Non c'è quorum e vince dunque la scelta indicata dalla maggioranza di chi va a votare. A stabilire come si formula il testo del quesito referendario è la legge 352 del 1970 su "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo".

All'articolo 16 il provvedimento stabilisce infatti che il quesito da sottoporre a referendum "consiste nella formula seguente: Approvate il testo della legge di revisione dell’articolo... (o degli articoli ...) della Costituzione, concernente ... (o concernenti ...), approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero ... del ... ?". Nella nuova Costituzione, ed è uno dei passaggi che secondo gli ultimi sondaggi aggiornati può spingere a votare da una parte o dall'altra, non c'è più la parola Province. Con anni di ritardo rispetto alla sentenza dell'Alta Corte che aveva respinto una delle tante riforme delle Province, il parlamento si è alla fine adeguato.

Nel frattempo la legge Delrio ha stabilito di non tenere più le elezioni popolari provinciali. Un comma della nuova Costituzione, così come previsto nel testo che domenica sarà oggetto della valutazione degli italiani, prevede che le due organizzazioni burocratiche di Camera e Senato vengano unificate con il duplice obiettivo di risparmiare e di evitare inutili duplicazioni di impieghi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il