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Referendum sondaggi aggiornati clandestini sì, no oggi domenica in attesa ufficiali.Risultati ufficiali, aggiornamenti tempo reale

Tempo di referendum costituzionale: ecco come seguire i risultati ufficiali e avere aggiornamenti in tempo reale.




Tempo di referendum in Italia con l'importante quesito che domenica sarà sottoposto all'attenzione degli elettori italiano. Si tratta di un appuntamento importante sia perché è in gioco la costituzione italiana e sia perché in base al risultato delle urne ci saranno ripercussioni anche sulla stessa legislatura, in termini di durata o di nuova maggioranza.

Per conoscere exit poll, proiezioni e seguire lo spoglio è possibile fare riferimento alla nostra pagina dedicata in cui daremo aggiornamenti minuto per minuto per tutta la giornata referendaria fino allo spoglio completo dell'ultima scheda e il decretamento del risultato finale.

Nel merito la questione al centro del referendum costituzionale è apparentemente semplice: superare il bicameralismo paritario sì o no? Ridurre il numero dei parlamentari sì o no? Contenere i costi delle istituzioni sì o no? Cancellare il Cnel sì o no? Cambiare i rapporti tra Stato e Regioni che tanti conflitti di competenza hanno causato in questi 15 anni sì o no?.

Stando ai sondaggi e alle rilevazione delle scelte, tra i principali punti di spaccatura tra le parti del sì e del no ci sono i poteri del Senato cambiato con la riforma costituzionale. Nel nuovo assetto previsto dalla riforma costituzionale, Camera e Senato non avranno più le stesse funzioni e poteri.

Solo Montecitorio voterà la fiducia al Governo, evitando così il rischio di impasse nel caso di maggioranze diverse nei due rami del Parlamento. Palazzo Madama rappresenterà le istituzioni territoriali e concorrerà all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica e tra questi ultimi e l'Unione europea. Inoltre, parteciperà alle decisioni per la formazione e l'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea.

Resta poi il bicameralismo perfetto nei casi di modifiche costituzionali e in pochi altri casi riguardanti gli ordinamenti degli enti locali. Il Senato partecipa inoltre assieme alla Camera all'elezione del presidente della Repubblica così come dei giudici della Corte costituzionale e del Csm.

Se dovesse prevalere il sì al termine dello spoglio delle schede, la Camera dei deputati sarà l'unica a votare la fiducia al governo. I deputati restano 630, eletti a suffragio universale. Il Senato continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica ma sarà composto da 95 membri eletti dai Consigli regionali - 21 sindaci e 74 consiglieri senatori - a cui ne vanno aggiunti 5 nominati dal Capo dello Stato.

Il Senato avrà competenza legislativa piena solo su riforme e leggi costituzionali. Per le leggi ordinarie, potrà chiedere alla Camera di modificarle, ma Montecitorio non sarà tenuto a dar seguito alla richiesta.

Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze come l'energia, le infrastrutture strategiche e il sistema nazionale di protezione civile. Inoltre, su proposta del governo, la Camera dei deputati potrà approvare leggi anche nei campi di competenza delle Regioni nell'interesse nazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il