Referendum sì e no chi vince in tempo reale, previsioni risultati ufficiali, exit poll, sondaggi aggiornati

Finale al cardiopalma per la consultazione sulla riforma costituzionale. I due fronti si giocheranno la vittoria sul filo del rasoio. Business Online seguirà le operazioni di voto passo dopo passo

Referendum sì e no chi vince in tempo re


AGGIORNAMENTO REFERENDUM 7:15 Dopo mesi di campagna alla fine come tutti i sondaggi hanno sempre previsto, il No ha vinto, in modo anche importante. Renzi quindi ha subito presentato il resoconto del suo Governo, annunciando un CDM per oggi e subito dopo si dimetterà da Mattarella.  Quali possibili scenari ora? Renzi nel suo discorso ha parlato di un anno che si presenta ricco di avvenimenti importanti per il nuovo Governo che ci sarà. Intanto nel Forex l'euro crolla contro lo yen. E' probabile che già oggi Mario Draghi dovrà fare un intervento per calmierare i mercati e cercare di contenere l'innalzamento dello spread. Il problema principale è comunque quando daremo una risposta ai mercati e al popolo, con un nuovo governo, anche tecnico. Il M5S e Salvini chiedono elezioni immediate con le leggi elettorali attuali.

AGGIORNAMENTO CHI VINCE REFERENDUM IN TEMPO REALE 23:52: Arrivano i primi dati reali. Napoli il No è avanti al 70%, a Torino è un testa a testa. Tutte le regioni, tranne la Toscana in alcune province e l'Emilia Romagna e la provincia di Bolzano, hanno il No in vantaggio in modo marcato. I dati sono basati sul 4% delle sezioni scrutinate.

AGGIORNAMENTO EXIT POLL IN TEMPO REALE ORE 23:01: Sono appena stati chiusi i seggi in tutta Italia con un'affluenza che si stima sfiorerà il 70% (alle 19:00 era del 57%) ed ecco i primi exit poll che riportano come i No siano in vantaggio un po' in tutta Italia dal Nord al Sud con una forbice tra il 54% e il 58% quindi si avanti, ma non tantissimo. Ricordiamo che gli exit poll cercano di prevedere il risultato finale grazie alle interviste a chi esce dai seggi su cosa ha votato e che spesso negli ultimi anni hanno più volte sbagliato.

AGGIORNAMENTO DATI AFFLUENZA REFERENDUM ORE 20:15:  Migliora ancora di più l'affluenza con il 57% in totale come dato ufficiale. A questo punto il 65% è un risultato minimo, probabilmente si potrebbe andare fino al 70%. Ricordiamo che seguiremo lo spoglio in diretta, ma ancora prima exit poll, previsioni e proiezioni

AGGIORNAMENTO DATI AFFLUENZA REFERENDUM ORE 19:10 Pubblicati i dati di affluenza alle ore 19:00, mancano meno di 4 ore alla chiusura delle urne, e si sono presentati ai seggi il 55% degli aventi diritto al voto. La percentuale, si stima, crescerà ancora di almeno un 10%, il dato sarà ufficializzato subito dopo la chiusura. Ricordiamo che alle 12:00 l'affluenza era intorno al 20%, e il divario tra Nord e Sud viene confermato anche con la rilevazione serale che mostra una più alta affluenza man mano che si risale lo stivale.

AGGIORNAMENTO DATI AFFLUENZA REFERENDUM ORE 14:21: Confermato il dato del 20%, e gli esperti e commentatori parlando di un affluenza che potrebeb arrivare a livelli molto alto tra il 55%-65% e superare anche tali livelli a Milano e in altre città del nord, ma anche a Roma.

AGGIORNAMENTO DATI AFFLUENZA REFERENDUM ORE 12:28 Anche se i dati sono imparziali, l'affluenza sembra attestarsi poco sotto al 20%. Se andiamo ad analizzarli regione per regione tutto il Nord mostra un'alta affluenza con l'emilia che arriva quasi al 26%. Al di sotto di questa regione l'affluenza comincia a calare fino a un bassisimo 11% della Sicilia. Dati per molti significativi che potrebbero indicare almeno per il momento un buon vantaggio per il No essendo i paesi del Nord più vicini a tutti quei partiti che si espressi per il No (tranne per l'Emilia Romagna in cui si spera per un alto tasso di Sì).

Il quattro dicembre segnerà forse un discrimine decisivo per il futuro dell’Italia. Non solo per l’esito della consultazione referendaria sulla riforma costituzionale che porta il nome del ministro Maria Elena Boschi, che, in caso di vittoria del Sì, modificherebbe un impianto istituzionale che vige da settanta anni a questa parte. Ma anche perché la battaglia referendaria è stata talmente intensa, condita da polemiche anche violente a tratti, che lascerà sicuramente qualche strascico nell’agone politico. Tra poche ore comunque, alle sette del mattino di domenica e fino alle ventitrè, i seggi rimarranno aperti e gli italiani dovranno scegliere se accogliere la proposta di riforma, oppure rigettarla.

Una giornata che seguiremo dandovi aggiornamenti continui e in tempo reale soprattutto sul dato dell’affluenza che, dovrebbe fornire già qualche indicazione sull’orientamento degli italiani. E sì, perché secondo alcuni calcoli dell’entourage renziano, se l’affluenza si attesterà intorno al 40 per cento o supererà il 60, potrebbe essere un buon segnale per il Sì. Vorrebbe dire che, oltre ai militanti dei partiti che formano la maggioranza, buona parte degli indecisi avrà invece scelto di recarsi alle urne quasi sicuramente per votare Sì, premiando lo sforzo del Premier che nelle ultime settimane di campagna elettorale ha girato in lungo e in largo la Penisola non risparmiandosi nemmeno un minuto. Si tratterebbe di uno scenario clamoroso ed imprevisto visto che tutte le rilevazioni, hanno sempre dato il fronte del No in vantaggio. Se invece la percentuale di partecipazione al voto si attestasse al 50% sarebbe il No a godere dei favori dei pronostici. Business Online seguirà la giornata referendaria minuto per minuto, pubblicando le percentuali sempre aggiornate dell’affluenza ai seggi e le prime previsioni sull’esito della consultazione subito dopo la chiusura delle urne. Dopo la mezzanotte, sarà possibile leggere anche il risultato ufficiale.

In questo caso, rispetto anche al referendum sulle trivelle, questa volta non è previsto il quorum. Quindi basterà raccogliere un voto in più per ottenere la vittoria senza al di là di quanti elettori decideranno di andare a votare. Le ultime ore di campagna elettorale sono state monopolizzate dai comizi finali di Renzi a Firenze e di Grillo a Torino. L’ultimo tentativo, chissà quanto efficace, di motivare le proprie truppe e provare a convincere gli indecisi.

Il voto degli italiani all’estero, che ha registrato un’affluenza del 40%, ha alimentato polemiche e nuovi scontri tra gli schieramenti. I sostenitori del No avevano già criticato Renzi per il tentativo di ingerenza del Premier nella formazione di un’opinione libera dei concittadini all’estero attraverso l’invio di una lettera che, velatamente, spingeva a votare per il Sì. La notizia dell’elevata partecipazione con un milione e seicentomila schede votate, ha fatto scattare l’allarme nel quartier generale del No.

Allarme giustificato anche dalla sensazione, che viene confermata dagli ultimi sondaggi clandestini, che il recupero del Sì sia effettivamente in campo. Anche se, ancora non in grado di colmare il gap accumulato nei confronti del No. Quello che è certo è che, rispetto a qualche settimana fa, la partita adesso sembra aperta e la vittoria finale sarà conquistata sul filo del rasoio. Un finale al fotofinish è la degna conclusione di una maratona che negli ultimi mesi ha tenuto con il fiato sospeso un intero Paese. Noi seguiremo passo dopo passo gli ultimi metri prima del traguardo finale.

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di Luigi Mannini pubblicato il