Referendum previsioni aggiornate ora chi vince sì o no dopo sondaggi. Aggiornamenti tempo reale spoglio schede, exit poll

Ecco cosa c'è da sapere in vista del referendum costituzionale. I sondaggi clandestini riferiscono di una leggera prevalenza del no.

Referendum previsioni aggiornate ora chi


Aggiornamento referendum sì o no domenica 4 Dicembre 21:18: Grande percentuale di votanti davvero forse inaspettate così, con questi numeri. A questo punto, è interessante ricordare i sondaggi clandestini che spiegavano che solo una affluenza così potrebbe dare delle possibilità di vittoria del sì, ma le previsioni sono e sarebbero davvero sul filo di lana.  La diretta sull'affluenza in tempo reale, lo spoglio e il decretamente del vincitore lo seguiamo in diretta in questa pagina.

Aggiornamento  referendum sì o no  domenica 4 Dicembre 15:35: a circa metà giornata refendaria, che ha visto alle ore 12, il 20% di affluenza alle urne con picchi al Nord e minimi al Sud, nasce il caso Matite Cancellabili. Di cosa si tratta? Alcuni elettori hanno denunciato il fatto che le matite utilizzate per la votazione siano cancellabili molto facilmente. Non si tratta di casi isolati ma di possibili problemi in tutti i seggi. Il viminale minimizza invitanto a partecipare all'opera di scrutinamente che è pubblica per evitare possibili brogli. In realtà chi denunciato questo fatto ha testato la matita su un foglio bianco e questo, confermano le istutuzioni, è normale che succeda. Infatti la cancellazione sulla scheda elettorale sarebbe visibile, grazie alla tipologia della carta e tra l'altro passabili di denuncia.

Iniziamo dalle conseguenze del referendum costituzionale di domani domenica 4 dicembre 2016. Se vince il sì cambiamo molto cose importanti: la Camera dei Deputati diventa l'unica Assemblea che può votare la fiducia del governo e le leggi più importanti. In caso contrario ci sarà ancora il bicameralismo ovvero a dare la fiducia e a fare le leggi saranno entrambe le Camera. Se vince il sì i senatori diminuiscono a 100, ma non potranno essere più eletti in maniera diretta. Sempre se vince il sì occorreranno 800.000 firme per indire un referendum ovvero di più rispetto alle 500.000 di adesso. Si vince il sì scompare il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro che ha il compito di dare un parere sulle leggi che riguardano economia e sociale.

E ancora: se vince il sì cambiano i rapporti tra Stato e Regioni con una prevalenza del primo. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23 nella sola giornata di domenica e per votare occorre recarsi al seggio di appartenenza equipaggiati con carta d'identità e tessera elettorale. Per conoscere aggiornamenti su proiezioni e risultati, tenendo presente che i sondaggi clandestini riferiscono di una leggera prevalenza del no, è possibile consultare i portali generalisti di informazione via web, come i vari corriere.it, repubblica.it, ilsole24ore.com e tg24.sky.it. Anche noi di businessonline.it seguiremo la diretta dell'evento, indicando i dati sull'affluenza, non fondamentali per la validità del risultato in quanto per la validità del referendum costituzionale non è indispensabile che si rechi alle urne, e seguendo lo spoglio.

In ogni caso, agli elettori che si recheranno alle urne sarà sottoposta la seguente domanda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?". Uno dei punti più discussi è appunto quello dei senatori regionali. Saranno i cittadini, al momento di eleggere i Consigli regionali, a indicare quali consiglieri diventeranno poi senatori. I Consigli, una volta completato l'insediamento, saranno dunque tenuti a ratificare la scelta degli elettori.

I 95 senatori saranno riparti tra le Regioni in base al peso demografico di queste ultime. I Consigli eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti. Uno per Regione dovrà essere un sindaco. I nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei deputati eletti direttamente dal popolo. Questo vuol dire che la loro immunità è parziale ovvero che potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione soltanto dopo l'autorizzazione dell'aula del Senato e dunque dopo un voto espresso dai colleghi. I regolamenti parlamentari dovranno indicare tempi certi per l'esame dei disegni di legge presentati dal governo masi prevedono anche nuovi limiti allo strumento del decreto a disposizione del governo.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il