Referendum risultati, previsioni aggiornate exit poll chi vince tra sì e no. Aggiornamenti spoglio schede diretta

Sale l'attesa per il referendum costituzionale. Come seguire gli aggiornamenti tempo reale su affluenza, previsioni, exit poll e risultati.

Referendum risultati, previsioni aggiorn


Aggiornamento referendum risultati chi ha vinto 23:25 Gli Exit Poll appena pubblicati indicano al 56% il vantaggio per il No. A seguire Salvini, Pd, Brunetta per Forza Italia hanno effettuato dichiarazione di prudente vittoria e richiesta di dimissioni in caso di vincinta del No del premier.

Aggiornamento referendum risultati affluenza in tempo reale 22:03: Manca meno di un'ora alla fine e alla chiusura dei seggi. A questo pounto si potrebbe concludere cun un 65% ma anche al massimo un 75% di partecipazione. E, comunque, vada, sarà una bella dimostrazione di democrazia.

Aggiornamento referendum risultati affluenza in tempo reale 19:13 Finalmente sono arrivati i nuovi dati ufficiali sugli aggiornamenti dell'affluenza in tempo reale che si attesta al 57%, un bel balzo in avanti rispetto al rilevamento di mezzogiorno che fornisce qualche speranza ai sostenitori del sì che sperano in un'alta partecipazione anche se non è detto. Il prossimo aggiornamento sull'affluenza ci sarà alle 23:00 ora di chiusura dei seggi e momento in cui inizierà lo spoglio e la pubblicazione dei primi exit poll e previsioni.

Aggiornamento referendum risultati affluenza in tempo reale 16:32 Dopo il primo rilevamente ufficiale alle ore 12, che rilevava un'affluenza media del 20.14% con picchi al Nord e bassi tassi di adesione al Sud, si potrà conoscere il nuovo dato ufficiale alle ore 19, vi terremo aggiornati sempre qui nella nostra pagina della diretta sul referendum.

Dalle 7 di domani 4 dicembre, gli elettori italiani devono scegliere se votare sì o no al referendum costituzionale. Per conoscere exit poll, proiezioni e seguire lo spoglio ovvero sapere chi vince tra il sì e il no e le reazioni dei vari partiti, come Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Partito democratico, Lega, è possibile fare riferimento agli ampi speciali propositi dai siti di informazione generalista come la Repubblica, Il Corriere della Sera, Huffington Post e Sky TG24, ma anche quelli più specifici come il Sole 24 Ore. Ma anche noi forniremo aggiornamenti in tempo reale su quanto accade dallo scrutinio delle schede fino ai risultati ufficiali passando per i dati sull'affluenza e le previsioni.

Ma come votano i governatori delle Regioni? Sono favorevoli al sì Augusto Rollandin (Valle d'Aosta), Arno Kompatscher (presidente della Provincia di Bolzano), Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia), Sergio Chiamparino (Piemonte), Enrico Rossi (Toscana), Luca Ceriscioli (Marche), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Catiuscia Marini (Umbria), Francesco Pigliaru (Sardegna), Nicola Zingaretti (Lazio), Luciano D'Alfonso (Abruzzo), Rosario Crocetta (Sicilia), Paolo Di Laura Frattura (Molise), Vincenzo De Luca (Campania), Marco Pittella (Basilicata), Mario Oliverio (Calabria). Sono per il no Roberto Maroni (Lombardia), Giovanni Toti (Liguria), Michele Emiliano (Puglia).

Se passa il sì al referendum costituzionale (secondo gli ultimi sondaggi clandestini aggiornati il no è in leggero vantaggio), ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.

La posta in gioco è dunque molto alta e va dunque al di là dei cambiamenti della Costituzione, ed ecco che il Ministero dell'Interno ha fissato un rigido protocollo per le operazioni di scrutinio. Prima di iniziare le operazioni di spoglio delle schede e di scrutinio, il presidente sorteggia il nome dello scrutatore che dovrà estrarre le schede, una alla volta, dall'urna; assegna a un secondo scrutatore il compito di registrare su uno dei due esemplari delle tabelle di scrutinio i voti riportati da ciascuna risposta al quesito referendario man mano risultanti dallo spoglio delle schede; assegna al segretario del seggio il compito di registrare i voti sull'altro esemplare delle tabelle di scrutinio; assegna al terzo scrutatore il compito di deporre le schede man mano scrutinate nella cassetta o scatola che precedentemente conteneva le schede autenticate non utilizzate per la votazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il