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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni ottenuto nulla oltre tasse più alte e peggioramenti sanità

Si alzano le tasse, il sistema sanitario peggiora e si continua a non fare nulla di positivo e concreto per le novità per le pensioni. La situazione attuale




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Non ci sono tasse inferiori, ma più alte, la sanità sta peggiorando come mostrano le ultime notizie e ultimissime, ma nello stesso non c'è stato nessun andare avanti sull'anticorruzione, l'evasione fiscale, la revisione degli sprechi e neppure delle tanto attese novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Nulla ottenuto pur spendendo miliardi e lasciando buchi notevoli per le cose che stanno più a cuore agli italiani come le imposte o la sanità anzi le ultime notizie e ultimissime mostrano dei peggioramenti. E nulla è stato fatto su diversi aspetti come le novità per le pensioni e sarà sempre più difficile farlo con questa situazione che si è creata ancora peggiore senza uno shock importante.

Nulla di fatto per le novità per le pensioni tanto attese e annunciate sin dal momento del sua insediamento, ma un buco di 19,5 miliardi di euro che potrebbe consegnare ai suoi successori, un prelievo fiscale passato da 700 a 712 miliardi di euro, e una sanità decisamente peggiorata: questi i risultati conseguiti dall'attuale esecutivo che non sono certamente positivi. Sono, dunque, aumentate le tasse per gli italiani: le ultime notizie riportate dai dati recenti confermano che l’esecutivo attuale ha portato ad un aumento di ben 12 miliardi di euro di tasse. In particolare, con il governo Monti nel 2013 il prelievo fiscale è stato di 700 miliardi, con il governo Renzi nel 2015 è salito a 712 miliardi; inoltre, lo stesso prelievo fiscale è aumentato dai 681 miliardi del governo Berlusconi nel 2011 ai 712 miliardi di Renzi nel 2015, cioè 31 miliardi di tasse e imposte in più. Non si tratta di un aumento imputabile all’uno o all’altro governo, in realtà, ma, come spiegato da alcuni studiosi, il bilancio italiano deve adeguarsi alle regole Comunità che con le sue norme, come il Fiscal Compact, obbliga, in sostanza, a raggiungere un consolidamento fiscale.

E nonostante il premier abbia scongiurato il tanto temuto aumento dell’Iva per il prossimo 2017, non significa che sia completamente stato cancellato come rischio. Al contrario, il concreto rischio di un aumento dell’Iva potrebbe profilarsi per il 2018 con aumento dell’Iva dal 10 al 13% e dal 22 al 25% per ben 19,5 miliardi di euro, appunto, che salirebbero ancora l’anno successivo a 23,250 miliardi, per l’ulteriore aumento dell’Iva dal 25 al 25,9% che già vale 3,7 miliardi. A peggiorare ancor di più una situazione già di per sé poco rosea le ultime notizie sulla sanità: sarebbero, infatti, circa 500mila le persone nel nostro Paese che non hanno una regolare iscrizione al Servizio sanitario nazionale e la maggior parte di queste persone sarebbero bambini, una situazione resa ancor più drammatica dal decreto Lupi di contrasto alle occupazioni abusive delle abitazioni. L’art.5 del suddetto decreto stabilisce che ‘chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge’.

Al momento, stando alle ultime notizie, non possono, dunque, avere medici di base i senza fissa dimora, che in Italia sono 60mila persone, occupanti di abitazioni abusive (circa 100mila), comunitari con permesso di soggiorno scaduto (300mila persone), ed è del ben 45% la percentuale di bambini che hanno un’età inferiore ai 12 anni, nella sola regione Lazio, a non avere un medico. Sono tantissime, dunque, le persone che non possono fare affidamento sul sistema sanitario italiano, un servizio primario che dovrebbe essere per tutti ma che, evidentemente, non lo è. E a sancire questa mancanza, paradossalmente, non è la mancanza di stipendio o di una regolare busta paga, ma, come riportano le ultime e ultimissime notizie, la mancanza di una fissa dimora.

Si tratta di tantissime persone che per farsi prescrivere un farmaco, per esempio, devono andare al pronto soccorso o pagare un medico privato. E, secondo quanto riportano le ultime notizie, sono notevoli i costi per chi, non avendo un medico di base, deve rivolgersi al pronto soccorso, per un costo minimo di 150 euro che può arrivare fino ad un massimo di 400 euro; mentre costa 44 euro un medico di base per ogni paziente. Non si tratta certo di una situazione buona ma che, anzi, va ad aggravare un quadro già di per sé negativo. Non solo, infatti, sono aumentate le tasse e il servizio sanitario è peggiorato, ma nulla di concreto è stato fatto per modificare le attuali norme pensionistiche attraverso novità per le pensioni importanti e profonde, come la quota 100 o la quota 41 per tutti, che avrebbero potuto garantire cambiamenti positivi per tutti, sia per i più anziani che avrebbero avuto la possibilità finalmente di collocarsi a riposo, sia per i più giovani che avrebbero avuto ulteriori possibilità di entrare nel mondo occupazionale. Nulla di fatto perché sarebbero costate troppo in un momento di grande difficoltà economica dell’Italia stessa. Un quadro, dunque, tutto abbastanza negativo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il