Imu e Tasi 2016: saldo finale scadenza 16 dicembre seconda casa. calcolo regole, pagamenti, terreni prima casa, affitti

Chi paga, quando e come il saldo di Imu e Tasi 2016, come consultare le aliquote necessarie e modalità di pagamento previste

Imu e Tasi 2016: saldo finale scadenza 1


Tasi e imu 2016 ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e tasi e Imu 2016 novità (AGGIORNAMENTO ore 12:12): L'ultima scadenza arriva il 16 Docembre che sia la seconda o la terza rata a seconda dellle proprie scelta. Come fare il calcolo anche quando ci sono dele differenze tra le due aliquote.

Tasi e imu 2016 ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e tasi e Imu 2016 novità (AGGIORNAMENTO ore 8:53 nel testo)

Anche quest’anno è fissato per il 16 dicembre il termine di scadenza di pagamento dei saldi di Imu e Tasi 2016: ricordiamo che quest’anno sulle prime case, e relative pertinenze, non si paga nè Imu nè Tasi, a condizione che l'immobile di proprietà non rientri tra quelli di lusso, cioè rientrante nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Per il resto, pagano entrambe le imposte tutti gli altri immobili, dalle per secondo case, alle case in affitto, a terreni, uffici, capannoni, aziende. Per la maggior parte dei cittadini italiani, il versamento del saldo di dicembre corrisponderà alla restante metà di quanto già versato per l’acconto di giugno, a patto che il proprio Comune di residenza non abbia modificato entro al fine del mese di ottobre le aliquote di pagamento. Prima, dunque, di accingersi al pagamento, il consiglio è quello di consultare o il sito istituzionale del proprio Comune di residenza o il sito del Ministero delle Finanze per consultare le delibere relative alle aliquote di pagamento Imu e Tasi.
 
Per il calcolo di pagamento dei saldi Imu e Tasi 2016, le procedure di calcolo sono sempre le stesse, partendo dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, si moltiplica il risultato ottenuto per gli appositi coefficienti dei relativi immobili per cui si paga, e alla cifra ottenuta si applicano le singole aliquote di Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza. I coefficienti degli immobili sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, ad eccezione di quelli classificati nella categoria D5; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi e botteghe).
 
I proprietari di seconde case che pagano regolarmente Imu e Tasi possono ancora usufruire dello sconto del 50% sulla base imponibile sia di Imu che di Tasi per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, e dello sconto del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato. Sono, invece, esenti dal pagamento della Tasi anziani e disabili ricoverati e che dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura che sono proprietari di una propria casa, a patto che l’immobile in questione non sia locato, mentre si continuerà a pagare regolarmente l’Imu. Sono esenti dalle imposte anche i soli terreni agricoli che si trovano nei comuni montani e nelle isole minori e i terreni di proprietà e condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali purché iscritti all’apposita previdenza (comprese le aree edificabili). Il versamento del saldo di Tasi e Imu 2016 si può effettuare sia con bollettini postali, in parte precompilati, sia con il modello F24 e in tal caso bisogna conoscere i codici tributi che per l’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili ad uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili ad uso produttivo al Comune.

Per quanto riguarda i codici tributo della Tasi, sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati. I codici tributo dovranno essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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