Pensioni ultime notizie opzione donna a Palazzo Madama emendamenti per la proroga 2017-2018

In prospettiva si intravede l'Ape social solo per le lavoratrici femminili al posto dell'opzione donna.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30) : Detto che quetsi emendamenti ci saranno, dopo le ultime notizie e ultimissime, l'obiettivo è quello di far passare prima possibile tutto l'iter così come è comprese le novità per le pensioni e, dunque, appare ancora più difficile che si possa fare realmente qualcosa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30) Vi saranno sicuramente degli emendamenti a Palazzo Madama per la novità per le pensioni ed è stato confermato nelle ultime notizie e ultimissime che, però, sono le stesse che confermano che non ci son grandi speranze.

Le speranze per un rinnovo dell'opzione donna così come è adesso in vigore sono basse. Con il passaggio del testo al Senato, inclusa la parte relativa alle novità per le pensioni, sono poche le effettive possibilità di un cambiamento ad hoc. All'orizzonte, come piuttosto prospettato dal sottosegretario del presidente del Consiglio, c'è una sorta di Ape social solo per le lavoratrici femminile. Si tratta di uno strumento, tutto ancora da definire, con cui riconoscere la peculiarità della condizione femminile permettendo così di smettere un po' prima rispetto quanto richiesto.

Si ricorda che con l'opzione donna c'è in ballo c'è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. In base alle disposizioni approvate da questa stessa maggioranza in occasione del varo dell'ultima manovra, l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Di positivo c'è il via libera della Camera all'emendamento sottoscritto da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico). La proposta è di estendere la sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015 per fare in modo che le nate nell'ultimo trimestre del 1958 possano rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare di rimanere escluse dall'opzione donna per via dell'aumento delle speranza di vita.

Come funziona l'Ape social? I soggetti che hanno diritto al beneficio ricevono un trasferimento monetario direttamente dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, pari alla pensione certificata al momento della richiesta - se è inferiore a 1.500 euro lordi - o direttamente 1.500 euro lordi, se la pensione è maggiore. Questa erogazione sociale è tassata come reddito da lavoro dipendente e (quindi il netto è maggiore di quello associato a un reddito da pensione equivalente. Banche e assicurazioni non sono coinvolte nell’erogazione di questa componente.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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