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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 con ingente ammanco quadro più complesso ora e in futuro

Le difficili condizioni economiche che impediscono l’attuazione di importanti novità per le pensioni al momento e possibili scenari del prossimo anno




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): E' chiaro che c'è un grande interesse per il futuro per le novità per le pensioni e di tutti gli altri argomenti che stanno più a cuore agli italiani dopo la svolta delle ultime notizie e ultimissime. Ma è anche chiaro che sono per le clausole di salvaguardia (senza vedere le strategie che si sono dimostrate sbagliate) bisognerà recuperare almeno 20 miliardi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45):  Importanti esponenti hanno parlato dell'impegno di avviare delle novità per le pensioni molto più profonde e importanti di queste nelle ultime notizie e ultimissime, ma non sarà così semplice, anche se poi se c'è volontà e priorità si può fare tutto, dopo gl errori e le strategie differenti attuate ora che hanno lachiato ad ammanchi di miliardi da recuperare per forza nel futuro.

L’iter di avvio di voto sui miglioramenti presentati sui diversi argomenti che saranno previsti nel nuovo testo unico, comprese le novità per le pensioni, partirà da lunedì, quando è in programma il voto del piano rottamazione cartelle. Martedì 15 novembre si attendono le dichiarazioni di ammissibilità da parte del Gruppo Bilancio, per poi proseguire con le votazioni sugli emendamenti giovedì 17 novembre. Il passaggio al Gruppo competente dovrebbe concludersi entro martedì 22 novembre e l'approdo in Aula è in programma giovedì 24 novembre. Probabilmente, secondo quanto riportano le ultime notizie, lo stesso 24 sarà richiesta la fiducia anche se i miglioramenti potrebbero seguire due strade, quella prevista dal 15 al 17 dei giudizi dal Gruppo Bilancio, e quella che prevede la possibilità di presentazione di ulteriori miglioramenti fino allo stesso 23, giorno della votazione, per poi far confluire il tutto in un maxiemendamento, risultato di accordi tra maggioranza e opposizioni. Dopo di chè l’iter potrebbe proseguire con il passaggio delle discussioni a Palazzo Madama, dove potrebbero arrivare ulteriori miglioramenti, esattamente come potrebbe accadere anche fino ai primi giorni di dicembre.

E, stando alle ultime notizie, nuovi miglioramenti e potrebbero riguardare le richieste avanzate in questi giorni dagli organi di controllo, e le discussioni potrebbero protrarsi fino a pochi giorni prima di Natale, cioè a ridosso della votazione finale, proprio per un rallentamento delle stesse discussioni sia a causa del ritardo dell’avvio dell’iter, sia a causa dell’appuntamento con la consultazione pubblica, che bloccherà le discussioni sulle misure del testo unico qualche giorno prima del voto, per poi riprenderle subito dopo. L’approvazione finale del testo unico è prevista entro il 31 dicembre. Come ben si evince dalle ultime e ultimissime notizie, il quadro di modifiche per le novità per le pensioni appare piuttosto complesso ora soprattutto a causa della mancanza di soldi necessari per l’attuazione di novità per le pensioni più importanti rispetto a mini pensione e quota 41 come formulate al momento, ma lo sarà molto di più il prossimo anno.

Sono, infatti, state ulteriormente rimandate al prossimo anno o ai prossimi anni novità per le pensioni più importanti con la speranza di riuscire a recuperare ulteriori soldi, ma si tratta di una eventualità che, stando alle ultime notizie, difficilmente riuscirà a concretizzarsi, soprattutto per il fatto che le scongiurate spese i quest’anno, come il previsto aumento di Iva e accisa, potrebbero ripresentarsi il prossimo anno, anzi, quasi certamente accadrà così, motivo per il quale, già si sa, ci saranno meno soldi disponibili. Il nuovo testo unico non prevede, infatti, l'aumento dell'Iva dal 2017 ma si tratta di un provvedimento solo rimandato al prossimo 2018 con la previsione di un rialzo delle aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 25%, per un importo complessivo che le ultime notizie hanno stimato di 15,13 miliardi di euro quelle previste per il 2017 e oltre 19,57 miliardi di euro quelle del 2018.

Ma non solo: potrebbero essere rimandati al prossimo anno anche gli aumenti delle accise su alcolici, tabacchi, carburanti. Solo se si riusciranno a coprire le spese del bilancio statale si eviteranno ancora gli aumenti riportati, ma tutto dipenderà dai prossimi conti che si faranno a settembre del prossimo l'anno. Stando alle ultime notizie, le previsioni della maggioranza sono di recuperare 1,6 miliardi di euro l'anno prossimo dalle entrate tributarie. in caso contrario, al via aumento di Iva e accise. Tra un anno, poi, potrebbe essere più complesso anche il quadro politico: ci si preparerà, infatti, alle prossime elezioni del 2018 e in vista di questo appuntamento le possibilità potrebbero essere due, rilanciare sulle novità per le pensioni proprio perché si tratta di un tema tanto caro ai cittadini che permetterebbe di far riconquistare consensi e fiducia, o, alla luce delle ultime notizie appena riportate su possibili aumenti di Iva e accise a causa di una situazione di crisi economica che potrebbe perdurare, il budget sarà ancora troppo ristretto per riuscire a soddisfare le richieste di novità per le pensioni da sempre avanzate dai cittadini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il