Imu e Tasi 2016: calcolo, condici tributi F24, compilazione tutti i casi e quando c'è differenza tra saldo finale e prima rata

Regole di compilazione del modello F24, come consultare le aliquote Imu e Tasi e quanto si paga per il saldo del prossimo 16 giugno

Imu e Tasi 2016: calcolo, condici tribut


Tasi e imu 2016 ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e tasi e Imu 2016 novità (AGGIORNAMENTO ore 8:40 nel testo) In questo articolo e ultimo aggiornamento abbiamo voluto soffermarci non solo su tutti i casi, ma anche quando si va oltre con la differenza tra saldo finale e prima rata

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Si paga entro venerdì 16 dicembre la seconda rata di saldo di Imu e Tasi 2016: le imposte anche per il saldo si calcolano sulla base delle aliquote decise dal Comune in cui è ubicato l’immobile. Sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi le prime case,a patto che non rientrino nelle categorie delle abitazioni di lusso appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, esenti dal pagamento della Tasi anche anziani e disabili ricoverati in case di risposo e lì dimoranti stabilmente che,però, dovranno regolarmente pagare l’Imu, e pagheranno regolarmente le imposte su seconda casa, case in affitto, terreni, imprese e aziende, in base alle singole aliquote, ed eventuali detrazioni stabilite dai propri Comuni di residenza. Le singole aliquote possono essere consultate o direttamente sul sito del Ministero delle Finanze o sul sito istituzionale dl proprio Comune di residenza. Nella maggior parte delle città italiane il pagamento del saldo sarà l’esatta metà rimanente di quanto versato per l’acconto di giugno e non dovrebbe esserci alcuna differenza se il proprio Comune ha lasciato invariate le aliquote.

Se, invece, entro ottobre, il proprio Comune ha modificato le aliquote, il pagamento del saldo sarà diverso da quanto pagato per l’acconto di giugno, e di dovrà nuovamente procedere al calcolo. Imu e Tasi si calcolano secondo le stesse regole, cioè a partire dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, a cui bisogna moltiplicare il coefficiente del proprio immobile. Ricordiamo che i coefficienti degli immobili sono: 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

Al risultato ottenuto devono poi essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune ed eventuali detrazioni da sottrarre alla cifra risultante. Il pagamento deve essere effettuato con bollettino postale, che sarà in parte precompilato e su cui bisognerà riportare dati anagrafici del proprietario dell’immobile, e dati dello stesso immobile per cui si effettuano i pagamenti; o con modello F24. Per la corretta compilazione del modello F24, bisogna conoscere i codici tributo e inserirli nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; i bisogna compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove inserire il codice catastale del Comune dove sono ubicati gli immobili per cui si effettua il pagamento; il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; la tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2016.

I codici tributo necessari per i pagamento sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.
 

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di Chiara Compagnucci pubblicato il