Imu e Tasi 2016: seconda rata, saldo finale. Istruzioni, quando e come pagare seconda casa, terreni, affitti, box

Chi, quando e come pagare la seconda rata di saldo Imu e Tasi 2016: tutto quello che c’è da sapere, regole di calcolo, e differenze rispetto ad acconto di giugno

Imu e Tasi 2016: seconda rata, saldo fin


Tasi e imu 2016 ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e tasi e Imu 2016 novità (AGGIORNAMENTO ore 10:36): Ritorna l'Imu e la Tasi da pagare per la seconda o terza rata, o per meglio dire il saldo finale. Ecco tutte le regole su quando e come pagare in manierat corretta anche quando cì differenza.

Quando, quanto e come si paga la seconda rata di saldo di Imu e Tasi 2016? Se i proprietari di prime case non dovranno preoccuparsi di pagare alcuna imposta sul proprio immobile, e relative pertinenze, cioè box, garage, cantine, purchè sia una sola pertinenza, a meno che non si tratti di una prima casa rientrante nella categoria degli immobili di lusso, tutti gli altri proprietari di immobili, di seconda casa, case in affitto, uffici, negozi, capannoni, terreni (ma non tutti) si preparano al versamento del saldo di Imu e Tasi in scadenza il prossimo 16 dicembre. L’entità del pagamento dovrebbe essere la restante metà di quanto già versato per l’acconto di giugno, senza alcuna differenza, se il proprio Comune ha lasciato invariate le aliquote. Se, invece, le aliquote sono state modificate, il saldo sarà diverso da quanto pagato per l’acconto e bisognerà di nuovo effettuare il calcolo. Sia Imu che Tasi si calcolano secondo le stesse regole, cioè a partire dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, a cui bisogna moltiplicare il coefficiente del proprio immobile.

I coefficienti degli immobili sono: 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Le singole aliquote deliberate dal proprio Comune devono essere applicate a questa somma risultate e bisognerà versare eventuali detrazioni, sempre se previste dalla delibera del proprio Comune. Per consultare aliquote ed eventuali detrazioni stabilite, il consiglio è quello di consultare o il sito istituzionale del proprio Comune di residenza o il sito del Ministero delle Finanze.
 
Anche per il pagamento del saldo valgono gli sconti decisi per quest’anno che sono del 50% sulla base imponibile sia di Imu che di Tasi per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, ma solo se il contratto è stato regolarmente registrato e se il proprietario non sia proprietari di altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli; e del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato,con relative pertinenze. Anziani e disabili, inoltre, non pagano più la Tasi se sono ricoverati e dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura che sono proprietari di una propria casa, ma a patto che l’immobile in questione non sia locato. L’Imu invece dovrà essere regolarmente pagata.

Per le seconde case di ex coniugi, non paga Imu e Tasi per l’ex coniuge che, a seguito di provvedimenti di annullamento e cessazione degli effetti civili del matrimonio, lascia la casa coniugale all’altro coniuge e figli, trasferendosi in una seconda casa di proprietà, che diventerà l’abitazione principale dell’ex coniuge e varranno dunque le regole per le prime case. Passando ai terreni, tutti i terreni sono esenti dal pagamento della Tasi e da quest’anno non pagano più l’Imu tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura e quelli incolti, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune dove si trovano, ‘posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola’.  Per i terreni non coltivati, l’Imu non si paga se sono condotti da coltivatori diretti e IAP mentre negli altri casi l’esenzione vale solo per terreni montani o parzialmente montani; sono esenti dal pagamento Imu anche i terreni situati nelle isole minori.

Il saldo di Tasi e Imu 2016 deve essere effettuato con bollettini precompilato o compilando il modello F24: quest’ultimo richiede i codici tributi che per l’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili ad uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili ad uso produttivo al Comune. Per quanto riguarda i codici tributo della Tasi, sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati. I relativi codici tributo devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; poi bisogna compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove inserire il codice catastale del Comune dove sono ubicati gli immobili per cui si effettua il pagamento; il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; la tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e l‘Anno di riferimento’, 2016.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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