Pensioni ultime notizie molte novità già questa settimana importanti su novità mini pensioni, quota 41

Cosa si prospetta per questa settimana all’indomani dell’esito di voto costituzionale e conseguenze per le novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03):  E tra le tante novità che vedremo che stanno accadendo in rapida successione tra cui anche novità per le pensioni, è quella che la Comunità ha richiesto una revisione che avverrà probabilmente in primavera e che è già stata confermata nelle ultime notizie e ultimissime e non può certo avere un impatto positivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Si entra in una settimana caldissima per le novità per le pensioni e non solo perché ci sono nuove equilibri politici da ridefinire con inevitabili ripercussioni sul processo di cambiamento. Ma anche perché, come ricordano le ultime e ultimissime notizie, mercoledì è in programma un altro tra l'associazione degli industriali e le forze sociali sul patto di fabbrica.

Si apre una settimana decisamente importante per il nostro Paese, all’indomani delle ultime notizie sull’esito del voto di ieri che ha sancito la caduta dell’esecutivo, schiacciato dalla valanga di no. Vince, dunque, il fronte di chi voleva e vuole mantenere la Costituzione così com’è, aprendo, però, una nuova fase storica e politica per il nostro Paese. Questa settimana, come del resto confermano le ultime notizie, si preannuncia, dunque, ricca di appuntamenti: mercoledì 7 dicembre è in programma una nuova riunione tra l’associazione degli industriali e le forze sociali per il rilancio del patto di fabbrica, e conseguenti novità per assistenza, sostegni sociali e novità per le pensioni, con l’obiettivo, soprattutto con le novità per le pensioni di dare avvio ad un meccanismo di ricambio generazionale, che porterebbe, a sua volta, al rilancio dell’occupazione giovanile, quindi della produttività, e dell’economica in generale. Ma, allo stesso tempo, il patto di fabbrica punta ad assicurare maggiori tutele e servizi assistenziali ai lavoratori, attraverso la revisione dei modelli contrattuali, ponendo al centro dell’attenzione, tanto economica quanto previdenziale, lo stesso lavoratore.

Mentre in tanti auspicano elezioni anticipate, all’indomani delle ultime notizie sulla vittoria del no al referendum, perché solo anticipando le elezioni, in programma nel 2018, si potrebbe rilanciare sulle novità per le pensioni e su altri temi centrali per gli stessi cittadini, sia da parte della maggioranza sia da parte delle altre forze politiche, si profila anche l’ipotesi di costituzione di un governo tecnico. Oggi il premier sarà al Colle per presentare le sue dimissioni, subito partiranno le Consultazioni per un post-voto i e domani dovrebbe essere in programma la nuova riunione della Direzione della maggioranza per decidere la data del nuovo congresso, che stando alle ultime notizie potrebbe tenersi tra febbraio e marzo, con eventuali nomi per i nuovi segretari, anche se è difficile che qualcosa cambi in tal senso, perché se il presidente della Repubblica accetterà le dimissioni dell’attuale premier dando avvio, in tempi brevi alla costituzione di un governo tecnico con una nuova guida, il premier manterrebbe comunque la sua carica di segretario della maggioranza.

Tra i nomi in ballo per diventare guida di un governo tecnico con il compito di traghettare l’Italia verso le elezioni del 2018, quello dell’attuale presidente di Palazzo Madama, che sembra mettere tutti d’accordo, e dell’attuale ministro della Cultura, figure che sosterrebbero la realizzazione di importanti novità per le pensioni, soprattutto collegate alla necessità di rilancio dell’occupazione; ma anche quelle dell’attuale ministro dell’Economia, che, al contrario, non farebbe nulla per le novità per le pensioni, e quello dell’ex premier Prodi, anche se a Forza Italia non piace affatto.
 
E’ possibile, però, che respingendo l’ipotesi di elezioni anticipate, ma sostenendo quella di un governo tecnico, il premier possa rimanere alla guida di un esecutivo bis da lui guidato ma con una squadra completamente rinnovata, che rimarrebbe in carica fino alla naturale scadenza del suo mandato e in tal caso potrebbe prospettarsi anche un nuovo accordo tra premier e leader di Forza Italia, soprattutto in vista di una revisione del sistema di voto da mettere necessariamente a punto. E mentre si pensa a come riorganizzare la scena politica, si guarda anche alla ripresa delle discussioni a Palazzo Madama del nuovo testo unico che secondo le ultime notizie dovrebbe essere approvato entro tra il 20 e il 22 dicembre al massimo. E con la ripresa delle discussioni del testo unico, si attendono anche le risposte alle richieste di miglioramento per le novità per le pensioni presentate dal Comitato ristretto e ancora in ballo. Le richieste interessano la riduzione di un anno (da 36 a 35 anni) della contribuzione richiesta a chi è impegnato in occupazioni faticose per l’accesso alla mini pensione senza oneri e alla quota 41 e l’estensione delle professioni da considerare faticose per la mini pensione senza oneri. E’ stata, invece, già respinta la richiesta di taglio della percentuale di invalidità dal 75 al 60%, per l’accesso alla mini pensione senza oneri.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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