Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 iter approvato domani ufficiale, congelamento rimandato

Nuovi rischi di rallentamento e congelamento delle decisioni già prese e conseguenze eventuali per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): La maggioranza vuole chiudere subito la partita dell'iter, incluso le novità per le pensioni, e tornare alle urne. Ma non sarà così semplice considerando che una parte delle opposizioni vuole una serie di cancellazioni che, stando alle ultime e ultimissime notizie, non avrebbero più ragion d'essere. Ma alla fine le ultime notizie e ultimissime hanno dato alla maggioranza e domani a tuto sarà dato il via libera. Ma il congelamento ufficioso è solo rimandato

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Non ci sono ipotesi da escludere sulle novità per le pensioni e se cambiamenti ci saranno non potranno che essere negativi. Con il passo indietro del capo della maggioranza si aprono tante possibilità, da quella più naturale della normale conclusione dell'iter senza sconvolgimenti fino ad arrivare alle ultime e ultimissime notizie sul congelamento delle decisioni prese.

All’indomani delle ultime notizie sulle vicende politiche d’Italia sono diversi gli scenari che potrebbero profilarsi tanto per una nuova ‘gestione’ del Paese quanto per l’iter già avviato del testo unico che entro l’anno deve essere approvato. E se non arriverà il voto finale entro il 31 dicembre potrebbe scattare la decisione che vincola l’esecutivo a gestire l'ordinaria amministrazione, mese per mesi, con poteri ridotti in termini di spesa e investimenti. Questa eventualità potrebbe rallentare il cammino di alcune decisione già prese, comprese novità per le pensioni, anche nel caso di esercizio provvisorio. Il problema ancora più grave, stando alle ultime notizie, è che il rischio reale non sia solo quello di un possibile rallentamento ma di un vero e proprio congelamento delle decisioni prese. E in tal caso non servirebbe alcun annuncio, considerando che, come ben sappiamo, per l’ufficialità delle novità per le pensioni si attendono i Dpcm che dovrebbero arrivare entro 60 giorni dall’approvazione del testo unico, quindi presumibilmente per febbraio se davvero il testo venisse approvato entro il 31 dicembre.

Ma sappiamo che non c’era ufficialità sulla effettiva data di arrivo dei Dpcm, che avrebbero dovuto e dovrebbero contenere gli accordi con l’associazione degli istituti di credito e l’associazione delle polizze assicurative, che lo stesso consigliere di Palazzo Chigi aveva assicurato di aver già avviato. Ma se davvero l’esecutivo dovesse cadere, portando con sé anche la sostituzione di alcune personalità scelte dallo stesso premier per comporre la sua squadra, come lo stesso consigliere, come si andrà avanti? La situazione di discussione dell’iter, già fine troppo complessa, compresa quella relativa alle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, potrebbe andare avanti ancora tra mille difficoltà, seppur lo stesso premier, nel suo discorso di qualche ora fa, come riportano le ultime notizie, abbia garantito che l’esecutivo porterà avanti l'iter del testo unico. Ma i tempi sono molto stretti e se non arriverà il via libera al testo entro fine dicembre potrebbe scattare l'esercizio provvisorio, che bloccherebbe, secondo quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, l'attività economica dell'esecutivo.

Lo stesso esecutivo in tal caso potrebbe occuparsi temporaneamente dell’ordinaria amministrazione, cioè pagare stipendi e pensioni per esempio, senza andare oltre, per almeno quattro mesi o fino al momento in cui non sarà definitivamente approvato il nuovo testo unico. Si tratta, però, di uno scenario che insieme al malcontento dei cittadini sulle misure che si stanno portando avanti, a partire dalle nulle novità per le pensioni, e alla difficile situazione bancaria, contribuisce a creare un quadro decisamente negativo per il nostro Paese. Ed è chiaro che in questa grande impasse, le novità per le pensioni da tutti auspicate passerebbero in secondo piano, come del resto altri provvedimenti. La priorità è risolvere nell’immediatezza un’eventuale crisi dell’esecutivo che potrebbe avere effetti drammatici se non fermata in tempi brevi.

La speranza è che, come assicurato dal presidente della Repubblica, si riesca a costituire un governo tecnico in tempi brevi che sia capace di mantenere una certa stabilità politica in Italia e con il compito di traghettare il Paese verso le elezioni del 2018. A capo di questo governo, secondo le ultime notizie, potrebbero arrivare l’attuale ministro dell’Economia, o l’attuale presidente di Palazzo Madama, o l’attuale ministro della Cultura, anche se è delle ultime e ultimissime notizie l’indiscrezione secondo cui tra i nomi papabili per guidare un governo tecnico fino alle prossime elezioni del 2018 potrebbe esserci anche l’ex premier Romano Prodi. Non si riesce ancora a capire quale sarà la retta via necessaria da seguire per chiudere l’anno in pieno equilibrio. In tanti, però, auspicano elezioni anticipate subito. Al momento molto difficili. Se, dunque, da una parte, è stato bloccato il tentativo di revisione della nostra Costituzione, dall’altra è stata attivata una sorta di bomba ad orologeria che se non sarà ben disinnescata creerà certamente tantissimi grossi problemi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il