Pensioni ultime notizie opzione donna domani ufficiali come Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 in attesa Ape Social Donna

Il prossimo passaggio è quello del Senato, chiamato adesso ad approvare il testo nel suo complesso, compresa la parte della novità per le pensioni.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:55): E domani sarà il giorno della conferma ufficiale della novità per le pensioni viste finora, senza nessuno dei miglioramenti sperati come le ultime notizie e ultimissime confermano. E se non ritornassero gli stessi consiglieri economici anche l'Ape Social Donna non arriverà. Magari agiungerà qualcosa di meglio...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:47): E come avevamo detto, ecco che iniziano una serie di scontri su come far procedere l'iter, la seconda parte dell'iter. Da una parte c'è la maggioranza che vuole che sia chiuso, senza modifiche o altro e questo sarebbe anche positivo per opzione proroga donna (almeno la formula accettata) ma senza uteriori novità epr le pensioni e altri miglioramenti come vorrebbero invece gli altri schieramenti.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Le poche certezze sulla proroga dell'opzione donna sembrano sgretolarsi in seguito allo sconvolgimento degli equilibri politici. Bene che vada, l'iter delle novità per le pensioni andrà in porto ma senza speranze di rinnovo della sperimentazione e di altre ipotesi in campo. Tuttavia, per le ultime e ultimissime notizie è ancora presto per avere certezze.

Arrivati a questo punto, ogni scenario è possibile. Anche in riferimento alle novità per le pensioni e anche all'allargamento dell'opzione donna secondo l'emendamento presentato e approvato in sede di Camera dei deputati. Il punto di riferimento da seguire, adesso che il presidente del Consiglio ha deciso di fare un passo indietro e in attesa di una nuova maggioranza, sono i tempi di approvazione dell'iter. Se di dovesse sforare la data del 31 dicembre scatterebbe l'esercizio provvisorio, per almeno 4 mesi, che metterebbe in discussione l'intera impalcatura dei cambiamenti, considerando che la maggioranza a Palazzo Chigi potrà gestire solo l'ordinario.

Il prossimo passaggio è quel del Senato, chiamato adesso ad approvare il testo nel suo complesso, compresa la parte della novità per le pensioni. Il presidente del Consiglio si dice sicuro che la partita andrà a buone fine, ma naturalmente è difficile escludere qualsiasi scenario. In ballo c'è dunque l'allungamento dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016 la sperimentazione della proroga donna. La scelta delle date non è casuale perché consente di includere anche quelle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958, che altrimenti rimarrebbero escluse per via dell'aumento delle speranza di vita.

Proposta solo in parte trasversale, è stata sottoscritta da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico).

Si fa presente che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018. In ogni caso, il congedo pensionistico sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome a fronte di un consistente taglio dell'assegno previdenziale perché calcolato con il sistema contributivo, meno conveniente rispetto a quello retributivo. Stando alla normativa in corso ovvero a quella approvata con la manovra dello scorso anno, l'Istituto nazionale della previdenza sociale provvede infatti al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dalle lavoratrici sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro. Provvede poi a pubblicare nel proprio sito Internet i dati raccolti evidenziando le domande accolte e quelle respinte.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il