BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 iter voto finale, Direttoria Maggioranza e Consultazioni

Discussioni del nuovo testo unico attese a Palazzo Madama, quali miglioramenti ancora possibili per novitÓ per le pensioni e scenario politico condizionante




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Uno dopo l'altro che ecco il via libera all'iter, novità per le pensioni incluse, direttorio maggioranza e scelta del nuovo capo della maggioranza per traghettare il Paese verso le urne, magari cambiando sistema voto. Ma come insegnano le ultime e ultimissime notizie, possibili intoppi a questo cronoprogramma sono sempre da mettere in conto.

Dovrebbe riprendere oggi, martedì, la seconda parte dell’iter di discussione delle misure per il nuovo testo unico: era stato fissato il pomeriggio di oggi come nuovo via alle discussioni dei miglioramenti ancora da votare, ma le ultime notizie sulle vicende politiche italiane hanno fatto sprofondare tutto nell’incertezza e incerta è anche la ripresa di oggi delle stesse discussioni sul nuovo testo unico a Palazzo Madama. Stando alle ultime notizie di qualche giorno fa, per le novità per le pensioni ci si aspetterebbero ulteriori miglioramenti alle novità per le pensioni e dovrebbero essere quelli richiesti dal Comitato ristretto per le pensioni e che interessano la riduzione di un anno (da 36 a 35 anni) della contribuzione necessaria per la mini pensione senza oneri per tutti coloro che sono impegnati in occupazioni faticose; e ampliamento della lista professioni da considerare faticose per la mini pensione senza oneri e la quota 41, mentre è stata già bocciata la richiesta di una riduzione della percentuale di invalidità dal 75 al 60%, sempre per l’accesso alla mini pensione senza oneri.

Probabilmente, se le discussioni riprenderanno e se davvero qualcosa di nuovo si vorrà ancora fare per le novità per le pensioni, dopo, ricordiamo il via libera già dato alla proroga del contributivo femminile fino al prossimo 31 luglio anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958 e il via libera al cumulo gratuito per tutti, l’unico miglioramento che potrebbe essere approvato sarebbe l’allargamento dei mestieri faticosi sia per la mini pensione senza oneri che per la quota 41, perché si tratterebbe di una modifica che non toccherebbe l’impianto delle attuali regole pensionistiche. Le intenzioni per continuare su un percorso positivo di cambiamento pensionistico sono buone, ma bisognerà vedere cosa davvero si farà. Se già, infatti, è sempre stata incerta la realizzazione di novità per le pensioni e quelle messe a punto di mini pensione e quota 41 attuali, alla luce delle ultime notizie, la situazione potrebbe diventare ancor più complicata.

Tutto potrebbe continuare esattamente come finora definito se il premier, dimissionario, come riportano le ultime e ultimissime notizie, restasse al suo posto, come richiesto dal Presidente della Repubblica, fino all’approvazione finale del testo unico, ma, allo stesso tempo, se si andasse ad elezioni anticipate subito. Ma se davvero dovesse decidere di lasciare il rischio è che le decisioni prese finora vengano congelate, con il rischio, addirittura, secondo le ultime notizie, che scatti l’esercizio provvisorio nel nostro Paese. E in tal caso, difficilmente si potrebbe andare avanti con la realizzazione di quelle novità per le pensioni tanto importanti e fondamentali per i cittadini, quanto per nulla prioritarie per lo stesso esecutivo in questo momento. Il problema è che proprio per evitare l’esercizio provvisorio., che vincolerebbe l’esecutivo a gestire solo l’amministrazione ordinaria del nostro Paese, mese per mese, per un massimo di quattro mesi, bisognerebbe accelerare sul testo unico, in modo da approvarlo entro il 31 dicembre.

E dovendo lavorare molto velocemente, il rischio è che possano saltare anche i miglioramenti già definiti. A questo scenario decisamente confuso e caotico si affianca anche la richiesta correttiva presentata dalla Comunità, come riportano del resto le ultime notizie. Nonostante, infatti, le ultime notizie sulle vicende politiche interne all’indomani del voto, la Comunità ha chiaramente dichiarato di non voler prevedere alcuno sconto per il nostro Paese, di essere sì disposta a concedere più tempo al nostro Paese per l’approvazione del testo unico nel caso in cui non si riuscissero a definire subito nuovi equilibri politici, purchè il prossimo marzo, quando ci sarà la nuova verifica, tutte le misure siano già realtà, ma chiedendo anche misure aggiuntive, come confermano le ultime notizie, per un aggiustamento ulteriore dei conti, in vista del raggiungimento dell’obiettivo fissato di riduzione del debito.
 

Incertezza sulla effettiva ripresa delle discussioni sul nuovo testo unico oggi, incertezza sul futuro del premier che ancora non si sa con sicurezza se rimarrà o meno e fino a quando, incertezza sullo scenario politico che potrebbe delinearsi nel caso in cui lo stesso premier decidesse di non rimanere, ed eventuali conseguenti per tutte le decisioni finora prese, e le nuove richieste dalla Comunità, potrebbero mettere ancora una volta a rischio l'approvazione delle novità per le pensioni finora messe a punto.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il